Le ragioni delle aggressioni ai medici di famiglia in Campania vanno analizzate e prevenute

Le ragioni delle aggressioni ai medici di famiglia in Campania vanno analizzate e prevenute

Le ragioni delle aggressioni ai medici di famiglia in Campania vanno analizzate e prevenute

Gentile direttore,
l’aggressione subita all’amico e collega Giovanni Galluccio, medico di famiglia di Giugliano in Campania, poteva e doveva essere evitata. Siamo denunciando da più di un anno le omissioni dei medici ospedalieri, sia di reparto che di Pronto Soccorso, per la certificazione telematica di malattia all’Ordine dei Medici di Napoli, di Caserta, Salerno, Avellino e Benevento e anche alla Direzione della Tutela della Salute e Coordinamento del Sistema Sanitario regionale di Regione Campania, nella persona del Responsabile Avv. Antonio Postiglione, anche attraverso denunce e interrogazioni consiliari del Consigliere regionale Gennaro Saiello.

Ieri è arrivata a tutti gli iscritti all’Ordine dei Medici di Napoli una lettera del Presidente Zuccarelli, che ricorda l’obbligo della certificazione telematica di malattia per tutti i medici, sottolineando che gli omissivi vanno sanzionati; già un paio di settimane fa il Presidente dell’Ordine dei Medici di Caserta aveva fatto altrettanto.

Purtroppo noi, Medici di Famiglia, in Campania siamo vittime di una totale inefficienza del Sistema Sanitario di Regione Campania: una delle più vergognose criticità è l’esaurimento del budget mensile ai centri convenzionati nei primi giorni di ogni mese; così come la scadenza delle ricette dopo appena un mese, a differenza delle altre regioni, dove là ricetta del Sistema Sanitario Nazionale dura un anno, che comporta continue ripetizioni della medesima ricetta per i lunghissimi tempi di erogazione di prestazioni diagnostiche e di visite mediche specialistiche.

Ultima grande problematica, ma non certo ultima come importanza, è la mancata erogazione di ricette del Sistema Sanitario Nazionale e regionale da parte degli specialisti ambulatoriali interni convenzionati ASL e dei dirigenti ospedalieri, a differenza di tutte le altre regioni d’Italia. Perché i Cittadini campani devono avere la peggiore Sanità del Paese?

Forse anche questa condizione esaspera gli animi e innesca episodi di violenza, come quelli subiti dal Dr. Galluccio; episodi che non vanno mai giustificati, ma condannati in maniera esemplare, ma sicuramente analizzati e prevenuti.

Se Regione Campania non ci darà le dovute risposte e le relative soluzioni a tutte le criticità, siamo pronti a denunciare, con richiesta di risarcimento danni per ore di lavoro di ricettazione e certificazione non dovuta, nella persona dell’Avvocato Postiglione. Napoli,

Dr. Salvatore Caiazza
Vice Segretario Vicario FIMMG Napoli ASL Napoli 2 Nord
Presidente “Medici senza Carriere

13 Marzo 2023

© Riproduzione riservata

Senza un ponte tra ospedale e territorio, la riforma resta incompiuta. Internisti pronti a collaborare
Senza un ponte tra ospedale e territorio, la riforma resta incompiuta. Internisti pronti a collaborare

Gentile Direttore, la riforma della medicina territoriale è una delle sfide decisive per il futuro del Servizio sanitario nazionale. Case di Comunità, Ospedali di Comunità, Centrali operative, telemedicina e assistenza...

La salute mentale e il vuoto delle responsabilità
La salute mentale e il vuoto delle responsabilità

Gentile Direttore,confesso la mia ammirazione per l’impegno e la costanza con cui alcuni psichiatri continuano a portare l’attenzione sui vari problemi della salute mentale, come emerge dai recenti interventi di...

Lo stallo sul fronte dei medici di famiglia dimostra che la sanità territoriale non può essere “medico-centrica”
Lo stallo sul fronte dei medici di famiglia dimostra che la sanità territoriale non può essere “medico-centrica”

Gentile Direttore,il dibattito sul futuro della sanità territoriale in Italia è a un punto di svolta cruciale, segnato da forti tensioni sindacali, frenate politiche e il tentativo di trovare un...

Sanità territoriale e gli esiti perversi di 15 anni di disinteresse, deficit culturale e abbandono
Sanità territoriale e gli esiti perversi di 15 anni di disinteresse, deficit culturale e abbandono

Gentile Direttore,sembra proprio che il tormentato iter del DL di riforma della medicina territoriale sia stato deviato su un binario morto. Negli ultimi 2 mesi opinion leader politici, accademici, giornalistici...