Lo stress morale negli infermieri: la piaga degli operatori sanitari di oggi

Lo stress morale negli infermieri: la piaga degli operatori sanitari di oggi

Lo stress morale negli infermieri: la piaga degli operatori sanitari di oggi

Gentile Direttore,

lo stress morale tra gli infermieri è un fenomeno con un trend in crescita costante. Più accentuato negli ospedali che nel territorio, è una sensazione dolorosa e/o squilibrio psicologico che si manifesta quando i professionisti sono consci dell’azione morale più appropriata alla situazione, ma non possono effettuarla a causa di ostacoli istituzionali, quali la mancanza di tempo, per limiti dovuti a politiche istituzionali e limiti legali.

In una recente intervista rilasciata a “L’Infermiere Online” il Prof. Duilio F. Manara, studioso del fenomeno, ha concretizzato alcune situazioni che generano stress morale:

  • In ospedale, i medici non comunicano la prognosi ad una giovane donna che sta morendo di cancro, ma sospendono i trattamenti. E la paziente inizia a chiedere agli infermieri come mai non le fanno più la solita terapia.
  • I parenti pretendono di continuare le cure a oltranza mentre il paziente chiede all’infermiera di essere lasciato morire senza soffrire ulteriormente.
  • Uno studente è obbligato dal suo assistente di tirocinio a non assistere un paziente in lacrime perché “ci sono altre priorità” in reparto.
  • L’infermiere sa che quel malato avrebbe bisogno di più tempo, ma non riesce a dedicarglielo perché ci sono altri che aspettano.

In letteratura lo stress morale viene definito “la piaga che colpisce gli operatori sanitari di oggi” ed è associato a fenomeni di esaurimento nervoso, energetico ed emotivo (il cosiddetto burnout). Sul lungo termine, tali fenomeni possono compromettere la salute di assistenti e assistiti; la cooperazione con i colleghi; la stabilità nella vita privata; la sicurezza dell’organizzazione per cui lavorano e la sostenibilità del sistema di welfare complessivo, considerati i costi degli errori professionali, della riabilitazione di pazienti e operatori, della tempestiva sostituzione degli operatori stessi.

Una piaga che, come spiega Manara, si può però misurare con strumenti già presenti in letteratura e prevenire con strategie educative interdisciplinari e strategie che contemplino il dialogo strutturato con il coordinatore, con i medici, con i familiari, con i colleghi, il supporto psicologico ma anche con interventi concreti e adeguati sulle dotazioni organiche. Un dolore e un disagio, quello dei professionisti, che non vanno sottaciuti ma vanno superficializzati e gestiti perché i riflessi prodotti si espandono incontrollati a macchia d’olio lasciando effetti su tutti i sistemi socio-sanitari e su chi questi sistemi li “abita” come fruitore o come professionista.

Marina Vanzetta

L’Infermiere Online

12 Maggio 2023

© Riproduzione riservata

Dalla teoria di Michael Marmot alla realtà dei territori: perché curare le disuguaglianze sociali è la prima vera medicina
Dalla teoria di Michael Marmot alla realtà dei territori: perché curare le disuguaglianze sociali è la prima vera medicina

Gentile Direttore, la promozione dell'equità nella salute non passa soltanto attraverso l'efficienza degli ospedali, la qualità dei professionisti o l'innovazione tecnologica. Ridurre le disuguaglianze richiede un approccio più ampio, capace...

Professioni sanitarie ed esercizio fisico: una formulazione che merita un approfondimento
Professioni sanitarie ed esercizio fisico: una formulazione che merita un approfondimento

Gentile Direttore, con riferimento alla notizia riguardante gli emendamenti approvati dalla Commissione Affari Sociali nell'ambito del DDL delega sulle professioni sanitarie, desideriamo sottoporre alcune considerazioni sulla disposizione concernente la promozione...

La medicina generale non si misura in ore, ma nella relazione di fiducia
La medicina generale non si misura in ore, ma nella relazione di fiducia

Gentile Direttore, la discussione sulle nuove modalità organizzative della Medicina Generale rischia di concentrarsi troppo sugli aspetti numerici: quante ore, quali sedi, quali turni. Ma la vera domanda dovrebbe essere...

Longevità e impatto su sanità e welfare
Longevità e impatto su sanità e welfare

Gentile Direttore, il nostro Paese è sempre più un Paese di anziani. Il deserto demografico evidenziato anche nelle ricerche del CENSIS e ISTAT e da altri Osservatori confermano le dinamiche...