Lombardia, nella sanità privata dimenticati 6.000 medici

Lombardia, nella sanità privata dimenticati 6.000 medici

Lombardia, nella sanità privata dimenticati 6.000 medici

Gentile Direttore,
il voto unanime del Consiglio Regionale della Lombardia alla mozione n. 388, che impegna la Giunta Regionale a “favorire il confronto tra le rappresentanze sindacali e datoriali atti allo sblocco del rinnovo CCNL Sanità Privata AIOP/ARIS”, non può che alimentare la speranza in un ravvedimento della componente privata del Servizio Sanitario Nazionale, fino a ieri decisa a resistere a ogni istanza di apertura a qualsivoglia rinnovo contrattuale.

È una bella notizia che la parte datoriale plauda oggi a che sia finalmente “riconosciuta e garantita la pari dignità professionale ed economica tutto il Personale delle strutture pubbliche e private accreditate”.

Purtroppo in questo riconoscimento, peraltro tardivo, di “segnale forte e concreto verso chi ogni giorno si prende cura dei pazienti lombardi, e non solo, con dedizione e passione” ci si è dimenticati completamente della componente che, nella cura dei pazienti, ha la responsabilità fondamentale, vale a dire dei Medici che da vent’anni attendono il rinnovo contrattuale.

Sono circa 6.000 i Medici lombardi in attesa di acquisire, parimenti a tutto il Personale della sanità privata, quella “pari dignità economica e professionale indipendentemente dalla natura giuridica del datore di lavoro”. Ed è singolare che la mozione approvata all’unanimità dal Consiglio Regionale lombardo non faccia menzione, del tutto inspiegabilmente, dei Medici quasi non facessero parte della sanità accreditata con il Servizio Sanitario Nazionale.

Come Anaao Assomed, la più rappresentativa organizzazione dei Medici e dei Sanitari, lamentiamo una esclusione che lascia i Medici in una perdurante situazione di disagio e frustrazione non più sopportabili, oltre a chiedere le motivazioni di una esclusione tanto incomprensibile quanto irragionevole.

Rivolgiamo dunque una richiesta forte al Consiglio Regionale lombardo e alla componente datoriale della sanità privata accreditata affinché pongano fine ad una situazione divenuta sempre più grave per i Medici quotidianamente impegnati nel dare risposta alle richieste dei pazienti. Oltre a garantire efficacia ed efficienza ad ogni prestazione erogata nell’ambito delle strutture private in nome e per conto del Servizio Sanitario Nazionale.

Fabio Florianello
Responsabile Sanità Privata Accreditata ANAAO ASSOMED

07 Novembre 2025

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