Lupus et agnus…   

Lupus et agnus…   

Lupus et agnus…   

Gentile Direttore,
percorriamo un piccolo sentiero nella foresta, dove pubblico e privato convivono serenamente, almeno in apparenza. Ma il privato fa il furbo ai danni del SSN, ne raccontiamo un piccolo episodio, ad esempio di come si può vivere felici a spese altrui.

Nel mio lavoro di medico di MG, capita di avere in assistenza delle gestanti, sfortunatamente poche, visto il calo demografico. Sarebbe auspicabile che le donne in questione, possano avere l’assistenza di un ginecologo di fiducia che le accompagni fino al parto, purtroppo, nelle strutture pubbliche, questo non è possibile per effetto della normale turnazione del personale, e la gestante può ritrovarsi con ginecologi e ostetriche sempre diverse durante le visite di controllo. Ma il genio italico ha mille risorse: il ginecologo che, normalmente lavora in ospedale come strutturato pubblico, trova del tempo libero dall’ospedale e visita privatamente queste donne che, in tal modo, potranno usufruire di un rapporto unico ed esclusivo, pagando però: problema risolto.

Ma c’è una questioncella a margine: siccome il ginecologo visita in libera professione, non potrà emettere le impegnative per gli esami necessari al controllo della gravidanza e nemmeno le ricette per eventuali farmaci, perché nel momento in cui lascia l’ospedale per la porta principale, per il SSN il ginecologo diventa un emerito sconosciuto: Dentro, ginecologo. Fuori, cittadino qualunque.

Tuttavia quello che esce dalla porta principale può rientrare dalla finestrella, e qui, entra in gioco lo scrivano di professione: il medico di base. La signora in dolce attesa con un bianco foglietto vergato a mano dal suo ginecologo di fiducia, si recherà dal proprio medico di base che provvederà a ricopiare da bravo amanuense i desiderata del ginecologo, su ricettario regionale o dematerializzata e, come d’incanto, il privato ritorna pubblico. Con la modica cifra di 200 euro e la partecipazione di un ginecologo, migliore attore protagonista e un medico di base, miglior “doppiatore” dell’anno, la signora ottiene i suoi esami a carico del SSN e in esenzione di ticket.

Questa storia ha due vincitori e due perdenti: il ginecologo è felice perché arrotonda e non divide il malloppo con il suo complice, il doppiatore di cui sopra, la Usl è felice perché per le sue casse non cambia nulla, ma la signora è infelice perché deve sborsare 200 euro a visita e il suo medico di base è infelice perché deve fare i compitini, trascrivere cose non sue avallandole con timbro e firma e, dal punto di vista medico legale, chissà cosa ne penserà un eventuale magistrato di questa disinvoltura prescrittiva a carico dello Stato.

Il povero e derelitto medico di MMG, ha provato a chiedere aiuto e numi alla propria azienda, lamentando di dover fare lo sherpa altrui, con la solita grossa e colpevole ingenuità, perché alla azienda non interessa ciò che avviene a danno altrui. Importante è la cassa, tutto il resto è cenere alla cenere. E poi, questi medici di MMG, la finiscano con le lamentele: lavorano tre ore al giorno e svernano a Dubai. Vogliono anche scrivere di testa loro?…

Enzo Bozza
MMG per i Comuni di Vodo e Borca di Cadore (BL)

05 Dicembre 2024

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