Nuove assunzioni in sanità. Ecco le proposte di Anaao Giovani

Nuove assunzioni in sanità. Ecco le proposte di Anaao Giovani

Nuove assunzioni in sanità. Ecco le proposte di Anaao Giovani

Gentile Direttore,
in merito alle assunzioni del comparto sanità, in particolar modo per quanto concerne il reclutamento di figure della dirigenza medica e sanitaria, alla luce del quadro normativo generale, sulla scorta delle disposizioni legislative in materia di occupazione nella pubblica amministrazione recentemente approvate dal Consiglio dei Ministri (D.L. 125/2013 recante in oggetto “Disposizioni urgenti per il perseguimento di obiettivi di razionalizzazione nelle pubbliche amministrazioni” e il D.P.C.M. del 6 marzo 2015 che da attuazione a quanto sancito dall’articolo 4, comma 10 del DL 125/2013; la legge di stabilità del 2016 n.208/2015, comma 541 e 543) si propone che vengano stilate linee guida univoche per il SSN che definiscano le procedure di stabilizzazione del personale precario della dirigenza medica e sanitaria.

Le procedure di reclutamento dovranno essere avviate tenendo conto degli obiettivi di contenimento della spesa complessiva del personale prevista dalla legislazione vigente a valere sulle risorse finanziarie assunzionali relative agli anni 2016/2018, nel rispetto del fabbisogno e a garanzia dell’adeguato accesso dall’esterno. Si deve tenere conto del limite massimo complessivo del 50% delle risorse da destinare a procedure concorsuali riservate. Il rispetto del limite del 50% delle risorse finanziarie disponibili per le assunzioni costituisce attuazione del principio della garanzia di un adeguato accesso dall’esterno.

Tutte le Aziende e gli Enti del SSN nei cui organici sono presenti figure appartenenti al ruolo medico e sanitario con contratto di lavoro subordinato a tempo determinato e/o altri tipi di lavoro flessibile (Co.Co.Co, Co.Co.Pro, ex art 15 septies, ecc.) con i requisiti per avvalersi delle procedure riservate e/o speciali di stabilizzazione sono obbligate ad avviare le procedure concorsuali riservate.

A tal proposito si propone che il reclutamento del personale proceda nel seguente ordine:
1. Utilizzo delle graduatorie in corso di validità
Immissione in ruolo dei vincitori e degli idonei utilmente collocati in graduatorie di concorso a tempo indeterminato già espletati, valide in termini di legge, la cui validità triennale è in atto prorogata al 31/12 2016 (ai sensi della legge della pubblica amministrazione DL 125/2013; e dell’ art.1,comma 1 del D.P.C.M. del 6 marzo 2015 ) per la copertura dei posti vacanti previsti al momento dell’indizione del bando di concorso o che si siano resi disponibili per cessazioni di servizio.
Immissione in ruolo con eventuale proroga finalizzata delle graduatorie a tempo indeterminato per coloro che sono inseriti in graduatorie di concorso a tempo indeterminato e che sono assunti con contratto a tempo determinato perché collocati in posizione utile (ai sensi della legge della pubblica amministrazione DL 125/2013).

2. Procedure concorsuali pendenti
Revoca o modifica dei bandi di concorso banditi, là dove il nuovo assetto preveda procedure riservate e/o speciali di stabilizzazione.
 
3. Procedure concorsuali riservate
Avvio delle procedure di stabilizzazione ai sensi del DPCM del 6 marzo 2015.
Si rimanda a quanto previsto nelle linee guida per l’applicazione del DPCM “Disciplina delle procedure concorsuali riservate per l’assunzione di personale precario del comparto sanità” approvato dalla Conferenza Stato regioni e delle Provincie Autonome.
A tal proposito si rammenta che gli emendamenti in deroga al DPCM del 6 marzo 2015 contenuti nella Legge di Stabilità del 2016 n.208/2015, comma 541 e 543, consentono:
– di ampliare l'ambito di applicazione, includendo nella riserva delle procedure concorsuali pari al 50% non solo i contratti a tempo determinato, ma anche i contratti atipici fermo restando il possesso dei requisiti previsti dal DPCM;
– di estendere alla data di pubblicazione dei bandi concorsuali, quindi non più al 30 Ottobre 2013, il termine entro il quale maturare almeno 3 anni di servizio, anche non continuativo, presso gli Enti del SSN, negli ultimi 5 anni;
– di applicare la norma transitoria sia ai contratti a tempo determinato che ai contratti atipici consentendone la proroga nelle more dell'espletamento delle suddette procedure concorsuali.
 
4. Indizione di nuove procedure concorsuali
I posti della dotazione organica di nuova istituzione, nonché quelli a cui non sia stata data copertura per effetto degli scorrimenti di graduatoria al netto di quelli riservati alle procedure di stabilizzazione, verranno coperti, ai sensi dell’art.30 DL n 165/2001, prima di espletare nuove procedure concorsuali mediante procedure di mobilità volontaria regionale ed extraregionale, con apposito avviso pubblico.
Per i posti non coperti con procedure di mobilità si procederà mediante indizione di nuovi concorsi pubblici a tempo indeterminato.
 
Ester Reggio – Anaao Giovani Sicilia
Maurizio Cappiello – Consigliere Nazionale Anaao Giovani Campania
Bernardette Macchione – Anaao Giovani Lazio
Maddalena Zippi – Responsabile Anaao Giovani Lazio
David Giannandrea – Responsabile Anaao Giovani Umbria
Matteo D'Arienzo – Responsabile Anaao Giovani Emilia Romagna
Domenico Montemurro – Responsabile Nazionale Anaao Giovani

05 Maggio 2016

© Riproduzione riservata

La riforma che non c’è (mai) stata. Considerazioni di un Medico di Assistenza Primaria
La riforma che non c’è (mai) stata. Considerazioni di un Medico di Assistenza Primaria

Gentile Direttore,la riforma dell’assistenza territoriale non c’è. Non perché il Ministro Schillaci ha ritirato la discutibilissima bozza di decreto (suggerita dalle Regioni Lombardia e Lazio). Ma perché nessuno ha mai...

Riflessione di un Tecnico sanitario di radiologia medica
Riflessione di un Tecnico sanitario di radiologia medica

Gentile direttore,nel panorama della sanità italiana esistono professioni essenziali che, pur rappresentando pilastri quotidiani dell’assistenza e della diagnostica, risentono ancora di una limitata valorizzazione strategica. Tra queste vi è, senza...

Case di Comunità: la medicina territoriale non si misura in muri, ma in risultati
Case di Comunità: la medicina territoriale non si misura in muri, ma in risultati

Gentile Direttore,ho letto l’articolo su QS del 02.07.2026 in cui il Ministro della Salute affermava che sono già oltre 1.150 le Case della Comunità operative e che la medicina territoriale...

La programmazione delle Case e degli Ospedali di Comunità: evitiamo il “fai da te” delle Regioni
La programmazione delle Case e degli Ospedali di Comunità: evitiamo il “fai da te” delle Regioni

Gentile Direttore, in questi giorni c’è un ampio dibattito sul significato da dare ai numeri sulle strutture del PNRR, Case della Comunità e Ospedali di Comunità, effettivamente aperte in tempo...