Ognuno faccia il proprio mestiere. Soprattutto quando è il proprio     

Ognuno faccia il proprio mestiere. Soprattutto quando è il proprio     

Ognuno faccia il proprio mestiere. Soprattutto quando è il proprio     

Gentile Direttore,
ho letto sui quotidiani on-line che gli Ordini degli infermieri di Brindisi, Taranto e BAT non hanno accolto con entusiasmo la delibera della Giunta Regionale della Puglia n. 1328 del 22 settembre 2025. Lo confesso: non ne sono rimasto stupito. Quando il task shifting bussa alla porta degli altri è “innovazione organizzativa”; quando bussa alla propria, invece, diventa un problema reale. I latini lo avevano capito bene: quisque officium faciat suum.

E in questo caso il problema è tutt’altro che marginale: la delibera, tra le varie criticità, prevederebbe addirittura la possibilità di sostituire nelle RSA gli infermieri con gli OSS, come se il livello assistenziale fosse una variabile negoziabile e la competenza professionale un optional da modulare secondo emergenze o convenienze. Una scelta che non ha nulla di innovativo, ma molto di rischioso.

Mi trovo pienamente d’accordo con la loro posizione. Da medico — e da cittadino — resto fermamente contrario a qualunque tentativo di costruire una sanità al ribasso.

È lo stesso motivo che mi ha portato, anche da queste pagine e come Coordinatore interregionale Nord del Sindacato Nazionale Radiologi, a chiedere il ritiro della delibera della Provincia Autonoma di Trento n. 1401 del 19.9.2025, dove il task shifting veniva applicato ignorando non solo la legge oggi ricordata dagli infermieri pugliesi, ma anche norme fondamentali sulla radioprotezione, come la 101/2020, o sulla responsabilità professionale, ad esempio la Gelli-Bianco.

Curioso — ma fino a un certo punto — che nelle scorse settimane proprio una parte del mondo infermieristico avesse criticato con vigore la posizione dei medici contro la delibera trentina, che prevedeva la possibilità per gli infermieri di prescrivere indagini radiologiche.

Eppure oggi, cambiato il contesto, cambia anche la percezione dei rischi.
Il buon senso, si sa, ha il raro talento di riapparire esattamente quando serve.
Forse, allora, l’unica conclusione possibile è che non stiamo difendendo “mansioni”, ma responsabilità. E che su quelle, più che sul resto, sarebbe bello trovarsi tutti dalla stessa parte.

Dott. Zairo Ferrante
Coordinatore Interregionale Nord Sindacato Area Radiologica SNR

17 Novembre 2025

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