Oltre l’invisibilità: Misurare la complessità per governare l’assistenza

Oltre l’invisibilità: Misurare la complessità per governare l’assistenza

Oltre l’invisibilità: Misurare la complessità per governare l’assistenza

Gentile Direttore, il futuro del Sistema Sanitario Nazionale, delineato dai nuovi modelli territoriali del DM 77, si trova oggi a un bivio decisivo per l'identità e la tenuta della professione infermieristica....

Gentile Direttore,
il futuro del Sistema Sanitario Nazionale, delineato dai nuovi modelli territoriali del DM 77, si trova oggi a un bivio decisivo per l’identità e la tenuta della professione infermieristica. Per risolvere la crisi di attrattività che sta svuotando le corsie, non è più sufficiente intervenire esclusivamente sulle leve contrattuali o sui percorsi formativi.

L’articolo allegato si pone l’obiettivo di delineare una riforma organica e specifica per la professione, superando l’attuale approccio frammentario che ha finora impedito cambiamenti concreti.

Nello specifico, il contributo mira a:
• Rafforzare l’attrattività professionale: attivare sinergicamente le leve della formazione specialistica, dell’adeguamento contrattuale e dello sviluppo di carriera per contrastare la carenza di personale.
• Rendere tracciabile il valore clinico legando l’attività professionale ai flussi amministrativi per trasformare l’assistenza da “costo invisibile” a valore certificato.
• Validare nuove metriche di governance dello staffing che abbandoni la rigida logica dei “minuti per paziente” a favore di una misurazione dinamica e scientificamente fondata. Attraverso l’impiego dell’algoritmo ICA 2.0 (Cavaliere, 2025), è possibile determinare il fabbisogno di personale partendo dalla reale complessità assistenziale, pesata sia sull’instabilità clinica che sulle variabili di contesto, come la ruralità o l’indice di vecchiaia. Questo garantisce una distribuzione delle risorse umane realmente rispondente ai bisogni di salute locali.
• Promuovere l’integrazione nei LEA/LEP sostenendo l’inserimento delle prestazioni infermieristiche nei Livelli Essenziali di Assistenza come “scelta di civiltà” per garantire equità e sostenibilità.

Nonostante l’infermiere sia il cardine dell’assistenza, e l’assistenza risulti centrale per la realizzazione e l’implementazione dei modelli organizzativi territoriali previsti dal DM 77, lo studio nazionale ENLIGHT-AMB (Zaghini et al, 2026) ha svelato un paradosso sistemico, già esplorato da dalla letteratura scientifica: ogni anno, oltre due milioni di prestazioni infermieristiche rimangono “invisibili” ai flussi informativi del SSN. Nel 75% dei casi, infatti, l’attività clinica non viene codificata, trasformando il valore di una presa in carico globale in una mera voce di costo amministrativo, anziché in un investimento certificato e misurabile sulla salute dei cittadini.

Legare il valore dell’operato infermieristico a sistemi di misurazione scientifici rappresenta l’unica via per una governance proattiva. Solo rendendo tracciabile l’invisibile sarà possibile trasformare la professione in un pilastro certificato del SSN, capace di garantire cure eque, sicure e di qualità su tutto il territorio nazionale.

Barbara Porcelli
Dirigente Professioni Infermieristiche, componente Andprosan Direttivo COSMED

Parole chiave: Questione Infermieristica, ICA 2.0, LEA, Attrattività Professionale, DM 77, ENLIGHT-AMB.

10 Febbraio 2026

© Riproduzione riservata

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