Ospedale Nola. Medici da premiare, altri sono da licenziare

Ospedale Nola. Medici da premiare, altri sono da licenziare

Ospedale Nola. Medici da premiare, altri sono da licenziare

Gentile Direttore,
la vicenda di Nola è un perfetto esempio delle inefficienze gestionali e organizzative nella sanità le cui conseguenze si scaricano su tutti – pazienti e medici – tranne che su chi ne é il vero responsabile: ovvero chi, a livello politico e amministrativo, imposta e quindi attua politiche di tagli senza una reale progettualità.
 
I medici di Nola, secondo il governatore della Campania, che evidentemente niente ha fatto per evitare che quella situazione di caos si creasse, andrebbero licenziati. Il Movimento 5 Stelle, nella sua "clemenza", concede loro di poter essere quantomeno riconosciuti come "professionisti". Tutto ciò non ha senso. I medici di Nola, come evidenziato già da molti commentatori che conoscono come funziona la sanità italiana tra luci e ombre, in condizioni disastrose create non certo da loro hanno svolto con professionalità estrema il proprio dovere di assistenza e cura.
 
Bisogna dire basta a strumentalizzazioni politiche e a polemiche fatte sulle spalle di chi, ogni giorno, affronta difficoltà enormi per portare avanti la professione medica (senza dimenticare il fondamentale contributo degli operatori sanitari). Piuttosto pensiamo a cosa fare nel concreto per dare loro strutture, strumentazioni e modelli organizzativi adeguati. Pensiamo alle condizioni in cui versano tanti, troppi pronto soccorso in Italia. Pensiamo anche alla situazione già da me denunciata in Parlamento e ormai sempre più grave, in termini anche di sicurezza personale, in cui si muovono gli operatori delle guardie mediche, in particolare nei turni di notte. Chiariamo di chi è la responsabilità a fronte di situazioni come quella di Nola, con un numero di posti letto del tutto insufficienti a fronte del bacino di popolazione servita e una incapacità organizzativa di far fronte al picco influenzale (non certo una “ sorpresa” impronosticabile nel pieno dell’inverno).
 
Apprezzo le parole del Ministro Lorenzin a tutela della professionalità dei medici. Al tempo stesso le chiedo di promuovere interventi concreti. Certo, questa ipotesi è resa difficile anche dal negativo lascito del governo Renzi: tagli al fondo sanitario nazionale e ai trasferimenti regionali; “norma De Luca” voluta, guarda caso, per riportare in pieno la gestione della sanità nelle regioni in disavanzo nelle mani dei presidenti). Manca un anno alla fine della legislatura: spero davvero che si voglia cogliere questo tempo, in fondo già breve, per fare qualcosa di concreto.
 
Benedetto Fucci
Commissione Affari Sociali della Camera
Conservatori e Riformisti

11 Gennaio 2017

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