Osteopati e accesso agli ESE: nessuna beffa, solo rispetto delle regole comuni

Osteopati e accesso agli ESE: nessuna beffa, solo rispetto delle regole comuni

Osteopati e accesso agli ESE: nessuna beffa, solo rispetto delle regole comuni

Gentile direttore,
ho letto il pezzo “Osteopatia: un’ipotesi che sa di beffa” e, francamente, sono rimasto strabiliato.
Cosa pretendono una sanatoria? Quanto ai 36 mesi si attività richiesta, per entrare negli ESE, non è una anomalia solo loro ma quanto esplicitamente dispone il DECRETO 9 agosto 2019 che ha istituito gli Elenchi Speciali per tutte le altre professioni sanitarie. In particolare per quei professionisti (Mft post 99 esclusi) che, nel 2012, non hanno trasformato il loro titolo in equivalente grazie al DPCM 26 luglio 2011, attuativo l’art 4 c 2 della legge 42/99 e che non avrebbero potuto lavorare perché, non essendo in possesso di un titolo almeno equivalente alla Laurea, non potevano iscriversi ad una Albo.

Poi ci si riferiva a titoli del vecchio ordinamento, non rilasciati da scuole private, ma emanati in base a disposizioni nazionali o regionali, che avevano permesso di svolgere l’attività professionale. Voi?

Questi 36 mesi, anche non consecutivi dovevano risultare nei 10 anni precedenti e dovevano essere posseduti alla data di entrata in vigore della Legge Finanziaria n. 145 del 2018. Voi invece 2025. Perché questo se la legge che ha portato l’osteopatia tra le professioni sanitarie e del 2018?

Mi rendo conto che dopo i favori ottenuti dalla legge 3/2018, che ha fatto gincane pur di istituirvi, ora la strada si faccia in salita, ma credo sia il prezzo da pagare per essere approdati alle professioni sanitarie.

Quanto sarebbe stato saggio rimanere tra le medicine non convenzionali.

Gianni Melotti
Ft resp e già pubblicista

30 Settembre 2025

© Riproduzione riservata

La salute non comincia in ospedale: enti locali e prevenzione primaria per costruire comunità più sane
La salute non comincia in ospedale: enti locali e prevenzione primaria per costruire comunità più sane

Gentile Direttore,quando parliamo di salute, il pensiero corre quasi automaticamente agli ospedali, agli ambulatori, alle liste d’attesa e alle prestazioni sanitarie. È comprensibile, ma è una rappresentazione incompleta della salute...

Le competenze non si riscrivono una professione alla volta
Le competenze non si riscrivono una professione alla volta

Gentile Direttore,il caso dell’Atto del Governo n. 440 mostra quanto sia delicato intervenire sulla disciplina delle attività di una professione senza valutare contestualmente gli effetti che quelle modifiche possono produrre...

Direttori generali: non basta cambiare chi sceglie, occorre ripensare il mandato
Direttori generali: non basta cambiare chi sceglie, occorre ripensare il mandato

Gentile Direttore, il disegno di legge N° 179/2023 “Modifiche al decreto legislativo 4 agosto 2016, n.171, in materia di nomina del Direttore Generale delle Aziende Sanitarie Locali, delle Aziende Ospedaliere...

Competenze dei Biologi: la verità dei fatti contro le provocazioni corporative
Competenze dei Biologi: la verità dei fatti contro le provocazioni corporative

Gentile Direttore,la barca della scienza naviga verso orizzonti sempre nuovi e, per esplorare territori ancora in parte ignoti, richiede oggi un approccio globale - quello della "One Health" - e...