Osteopati e preunto abusivismo professionale, istituire subito l’Albo

Osteopati e preunto abusivismo professionale, istituire subito l’Albo

Osteopati e preunto abusivismo professionale, istituire subito l’Albo

Gentile Direttore,
in questi giorni alcune fonti di stampa richiamano l’annoso problema dell’abusivismo sanitario consentito dal vuoto normativo, ovvero delle sedicenti titolarità individuali la cui abilitazione professionale non sia stata ancora verificata nei termini legislativi programmati. Nel caso specifico, sono comprensibili le rimostranze della categoria dei fisioterapisti lombardi nei confronti di osteopati le cui competenze e i cui titoli di studio non siano stati ancora valutati per l’autorizzazione all’esercizio. Infatti, malgrado il termine semestrale programmato ben sette anni fa dalla legge che identificò il ruolo degli osteopati nel SSN (L. 3/2018 art. 7), non è stato ancora istituito l’Albo sanitario previsto dal legislatore a tutela delle persone, della professione di osteopata e della altre attività sanitarie.

Pertanto, appare a nostro avviso oltremodo urgente che lo Stato, dopo aver istituito la nuova professione sanitaria di osteopata nel 2021, identifichi finalmente con apposito Albo e successive Linee guida i nuovi professionisti e le loro modalità operative. Azioni indispensabile queste ultime allo scopo di garantire nell’immediato sicurezza, correttezza e autonomia in riferimento alla legalità della formazione acquisita e all’esercizio tracciabile reso negli anni. Non solo per evitare lo scontro tra differenti professioni sanitarie ma, soprattutto, per scongiurare i rischi per la salute delle persone grazie al completamento dell’iter legislativo di settore.

Nel merito alla denuncia dei fisioterapisti, per quanto giustamente riferibile al problema descritto, appare surreale la pretesa che un Registro autoreferenziale di professionisti non verificati dalle Autorità dello Stato possa cooperare in termini paritetici con gli Ordini dei professionisti abilitati allo scopo di verificare e condizionare le modalità assistenziali dei propri associati. Infatti, nessun Registro privato per quanto attento alla precarietà dei propri soci potrà mai sostituirsi al potere disciplinare istituito e verificato dai Ministeri competenti.

Ringrazio per l’attenzione e porgo cordialità,

Luigi Ciullo
Presidente Adoe, l’associazione degli osteopati esclusivi

30 Gennaio 2025

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