Ostetriche vs infermieri. Ma perché?

Ostetriche vs infermieri. Ma perché?

Ostetriche vs infermieri. Ma perché?

Gentile direttore,
dopo aver letto la lettera Ostetriche. I concorsi “beffa” e l’occupazione infermieristica, non mi rimane che l'amaro in bocca per un pensiero del tutto "italiano" che pareva sottolinearsi in approfondimenti, ritengo, poco corretti, mi preservo invece un excursus veloce che eviterá di distorcere la realtà.

Sino all'avvento delle relative Lauree Universitarie di tutte le Professioni Sanitarie, con D.M. 2/04/2001 in cui  dall'inquadramento come professionisti sanitari ausiliari si passó all'inquadramento di Professionisti Sanitari, ed è invece nel primo inquadramento che la  figura di Ostetrica veniva interfacciata al profilo dell'Infermiere, in quanto in tutti quegli anni l'Ostetrica poteva svolgere anche il ruolo dell'infermiere nelle corsie di tutti i reparti e quindi partecipare a tutti i concorsi relativi anche al profilo di Infermiere oltre che al proprio.

Volevo con questo sottolineare che nei reparti di Ostetricia e Ginecologia e nelle relative sale operatorie, ma non nelle sale parto dove l'Ostetrica, per antonomasia, non puó mancare, le pazienti  ricoverate hanno bisogno di una fondamentale Assistenza Infermieristica e non solo Ostetrica , ricordando che all'interno di un reparto di Ginecologia come tutti sanno, ci sono anche pazienti che poco hanno da condividere con le partorienti o gestanti essendo reparti fondamentalmente chirurgici.

Ad oggi quindi, per tornare a bomba, la professione di Ostetrica puó per proprio profilo considerare ed effettuare solo i concorsi specifici per questa unica figura, si puó invece considerare come dato oggettivo relativo all'occupazione che purtroppo di neonati ne nascono sempre meno, sopratutto con parto naturale, (40% di parti cesari, dato piú alto d'Europa) mentre per gli Infermieri c'è una carenza di 40.000 unità, (dato emerso durante il congresso IPASVI di aprile 2012). Quindi assolutamente nessuna polemica ma solo dati di fatto.

Dott. Marco Merlin
Infermiere, Consigliere  IPASVI Sassari

07 Maggio 2012

© Riproduzione riservata

“Oltre lo Sguardo”, un documento scientifico, non ideologico
“Oltre lo Sguardo”, un documento scientifico, non ideologico

Gentile Direttore,la pubblicazione della Guida “Oltre lo Sguardo”, frutto del lavoro congiunto di una commissione di esperti della Società Italiana di Pediatria (SIP) e dell'Associazione Culturale Pediatri (ACP), ha suscitato...

Dalle Case di Comunità alla vera presa in carico: cosa manca alla riforma
Dalle Case di Comunità alla vera presa in carico: cosa manca alla riforma

Gentile Direttore,le Case di Comunità, finanziate dal PNRR e previste dal DM 77, dovevano rappresentare la svolta della sanità territoriale italiana. Dopo la pandemia e anni di progressivo abbandono del...

Il patrimonio non è un bancomat: i bilanci delle RSA si risanano con rette congrue e costi governati
Il patrimonio non è un bancomat: i bilanci delle RSA si risanano con rette congrue e costi governati

Gentile Direttore,la notizia arriva da Milano, ma parla a tutto il Paese. Un'azienda pubblica di servizi alla persona, l’ASP Golgi-Radaelli, ha riportato in pareggio il proprio bilancio vendendo i gioielli...

Il disilluso TSRM italiano: in contrasto perenne tra ideale e reale
Il disilluso TSRM italiano: in contrasto perenne tra ideale e reale

Gentile Direttore,raccolgo l’invito alla riflessione lanciato dalle pagine del Suo giornale in merito alla petizione promossa dal Presidente della FNO TSRM e PSTRP, il Dott. Diego Catania, per il superamento...