Per la sanità le cose non vanno affatto bene

Per la sanità le cose non vanno affatto bene

Per la sanità le cose non vanno affatto bene

Gentile Direttore,
sul sistema sanitario italiano, da almeno un decennio, leggiamo,  che sono investiti milioni di euro per ammodernare, ristrutturare ospedali, distretti, Case della Salute. Si legge che sono ridisegnati gli spazi degli ospedali minori, che si stanno acquistando apparecchiature diagnostiche di ultima generazione e che molte strutture socio sanitarie, sono adeguate alle norme sulla sicurezza.
 
Nelle ventuno regioni la rete ospedaliera, nonostante le continue dismissioni di posti letto per acuti, si attivano nuove specialità mediche, chirurgiche, diagnostiche e riabilitative. Tutto ciò per garantire cure 365 su 365 giorni, ai cittadini-utenti del nord, del centro, delle isole, del sud, cure; diagnosi, prescrizioni, sicure e efficaci.
 
Ogni anno sono pubblicati Rapporti, Studi, Dossier a riprova che il sistema sanitario si caratterizza per la sua regionalizzazione, che assicura cure  e servizi per milioni d’italiani. Le risorse economiche destinate alla sanità oscillano tra 110 e 113 miliardi di euro, le risorse sono annuali, per cui la sanità italiana incide sul PIL per il  6.9%, mentre in Europa la media è del 7.4%, e si sa che un punto di PIL  vale un  miliardo di euro.
 
La spesa sanitaria media italiana per singolo cittadino, pubblica e privata, è pari a 2.951 euro, mentre in Europa è di 3.774 euro. Nonostante questa netta differenza economica le performance sanitarie italiane che vengono garantire nei ventuno sistemi sanitari regionali, sono da considerate sufficientemente accettabili.
 
E’ nelle mani, negli occhi, e nella professionalità espressa dai dipendenti che si verifica  la qualità,  l’appropriatezza  delle prestazioni,oltre che la quantità. Qualità che non sempre è percepita in termini positivi dagli utenti-ammalati-ricoverati. Dipendenti che, da sei anni, sono in calo, per quiescenza e dismissioni volontarie.
 
E’ diventato quasi impossibile bandire concorsi pubblici in particolare nelle regioni dove è attivo, da anni, un Piano di Rientro. Gli oltre centotrenta mila medici, gli oltre trecentomila infermieri, gli oltre duecentomila dipendenti del ruolo sanitario, tecnico, professionale, e amministrativo, operatori che, hanno un’età media superiore ai cinquant’anni, e un’anzianità di servizio media di trenta anni; sono impegnati, da lunedì a domenica, ad assicurare il diritto alla salute a tutti i cittadini.
 
Bisogna segnalare che l’introduzione del sistema dei ticket incomincia a pesare negativamente sulle tasche di milioni d’italiani, visto che cinque milioni, hanno rinunciato, per questioni prettamente economiche, a  farsi curare.
 
Dott. Enrico Vaccaro
Direttore Qualità ASP Catanzaro

18 Novembre 2016

© Riproduzione riservata

The Nursing Forum: tredici società scientifiche firmano il Position Paper per una nuova fase della professione infermieristica
The Nursing Forum: tredici società scientifiche firmano il Position Paper per una nuova fase della professione infermieristica

Gentile Direttore,La pubblicazione del decreto ministeriale che ha istituito i nuovi percorsi di Laurea Magistrale a indirizzo clinico rappresenta uno dei passaggi più significativi nel recente sviluppo della professione infermieristica....

La programmazione delle Case e degli Ospedali di Comunità: evitiamo il “fai da te” delle Regioni
La programmazione delle Case e degli Ospedali di Comunità: evitiamo il “fai da te” delle Regioni

Gentile Direttore, in questi giorni c’è un ampio dibattito sul significato da dare ai numeri sulle strutture del PNRR, Case della Comunità e Ospedali di Comunità, effettivamente aperte in tempo...

Piano nazionale per l’economia sociale: la funzione sociale non dipende dalla forma giuridica ma dal servizio reso
Piano nazionale per l’economia sociale: la funzione sociale non dipende dalla forma giuridica ma dal servizio reso

Gentile Direttore,il Piano nazionale per l'economia sociale rappresenta un passaggio importante. Lo è sul piano culturale prima ancora che normativo, perché riconosce il valore di un'economia capace di produrre non...

Che cosa definisce un atto medico scientifico?
Che cosa definisce un atto medico scientifico?

Gentile direttore,la medicina moderna si fonda su un principio metodologico fondamentale: gli interventi clinici devono essere sostenuti dalle migliori evidenze disponibili, tali da consentire di stabilire un rapporto plausibile tra...