Piano oncologico FVG, sottovalutato l’impatto sugli Ospedali 

Piano oncologico FVG, sottovalutato l’impatto sugli Ospedali 

Piano oncologico FVG, sottovalutato l’impatto sugli Ospedali 

Gentile Direttore,
il nuovo Piano oncologico del FVG è stato infine varato nonostante le dure critiche mosse da molti chirurghi della regione, che pur condividendo i principi della sicurezza degli interventi a cui si ispira la revisione della Rete oncologica, ne hanno contestato i criteri di valutazione e di merito, ritenuti incongrui, che porterebbero a chiudere rilevanti attività chirurgiche in diversi ospedali del FVG.
Ma c’è un aspetto che sembra essere stato trascurato, quello relativo all’ organizzazione, ovvero quale sarà l’impatto di questo Piano sugli ospedali interessati e quali le conseguenti ricadute sui malati.

Non risulta che siano state fatte delle simulazioni su questo impatto in modo da poter predisporre una adeguata riprogrammazione della rete ospedaliera regionale.

Aumentare l’attività chirurgica di un ospedale significa incrementare l’uso delle sale operatorie, assicurare più diagnostica per immagini, ma anche più letti di degenza, maggiori carichi di lavoro su reparti e servizi di interfaccia, ecc.
Questo Piano, che attiene la chirurgia oncologica, quale impatto avrà sulla restante attività chirurgica? È stata fatta una simulazione anche su quest’aspetto, per nulla secondario?

Un progetto così ambizioso richiede dal punto di vista organizzativo una programmazione assai dettagliata, visto che i reparti e servizi ospedalieri sono già in grande affanno.

Non dimentichiamo quanto successo anni addietro con le chiusure dei Pronto soccorso di Gemona e Cividale, che avevano provocato un aumento dei carichi di lavoro nel Pronto soccorso di Udine non adeguatamente preparato, per cui i tempi di attesa già assai lunghi si erano ulteriormente dilatati.

Né possiamo scordare cosa è successo dopo il taglio di centinaia di posti letto ospedalieri, soprattutto di medicina, che ha determinato tempi di attesa infiniti in barella nei Pronto soccorso per avere un posto letto, oltre al fenomeno dei degenti ospiti in reparti di altre discipline.

C’è dunque il reale pericolo che senza un adeguamento organizzativo della rete ospedaliera questo Piano invece di aumentare la sicurezza dei malati di tumore possa avere un effetto indesiderato sui tempi di attesa delle cure oncologiche.

Walter Zalukar
Medico
Presidente Associazione Costituzione32
già Consigliere Regionale XII Legislatura FVG

31 Gennaio 2025

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