Proviamo a fare a meno degli infermieri, poi ne riparliamo

Proviamo a fare a meno degli infermieri, poi ne riparliamo

Proviamo a fare a meno degli infermieri, poi ne riparliamo

Gentile Direttore,
le iniziative per promuovere e valorizzare l’infermieristica nascono quasi unicamente da infermieri. Raramente i decisori politici si sbilanciano per rafforzare concretamente il riconoscimento dell’opera degli infermieri.

Nella cultura anglosassone l’infermiere ha tutt’altra valenza: storicamente meglio istruito e gratificato dal prestigio sociale, e la sua opera meglio retribuita.

Proprio in Gran Bretagna nacque la moderna infermieristica (nursing), che la fondatrice F. Nightingale definì così: “E’ una delle belle arti; quasi direi la più bella delle belle arti” (“It is one of the fine arts: I almost said the finest of fine arts.”)

Teniamo presente che questa connotazione artistica è lusinghiera ma gli artisti sono stati per secoli dei morti di fame.

Solo con le leggi sul diritto d’autore e sulla proprietà intellettuale fare arte ha avuto un riconoscimento economico e (guarda caso!) anche sociale.

Di belle promesse non si vive, né tantomeno di applausi: se davvero il nursing è l’arte di assistere, bisogna remunerare gli artefici di questa complessa e faticosa opera. E dare il giusto peso alle prestazioni assistenziali, che non vanno date affatto per scontate. Prestazioni che sono solo una parte – la più visibile – del lavoro dell’infermiere, ma che riescono meglio quando sono pianificate, attuate e valutate nel processo di nursing (questo sconosciuto).

Sarà anche solo un’arte; saranno solo prestazioni cui nessuno bada, sarà anche solo un concetto misconosciuto, ma proviamo a fare a meno degli infermieri: poi ne riparliamo.

Ivan Favarin
Infermiere

30 Novembre 2022

© Riproduzione riservata

Perché i medicinali essenziali richiedono una regolazione dedicata
Perché i medicinali essenziali richiedono una regolazione dedicata

Gentile direttore,una parte crescente delle vulnerabilità dei sistemi sanitari si concentra nei medicinali essenziali fuori brevetto: quelli che costano meno, che vengono utilizzati ogni giorno negli ospedali e sul territorio...

Orientamenti organizzativi per l’area post-acuzie ospedaliera
Orientamenti organizzativi per l’area post-acuzie ospedaliera

Gentile Direttore,l’assistenza ospedaliera post-acuzie rappresenta una componente strategica dell’organizzazione sanitaria: consente di proseguire le cure dopo la fase acuta, favorire la stabilizzazione clinica e recuperare, quando possibile, le capacità funzionali...

La buona sanità italiana nei numeri europei
La buona sanità italiana nei numeri europei

Gentile Direttore, Un Paese si riconosce anche dalla capacità di prendersi cura delle persone. Su questo terreno l’Italia conserva risultati che meritano attenzione e fiducia. Il «Profilo della sanità 2025»,...

Il paradosso della mobilità intraziendale: quando per il Ssn è più facile perdere un dirigente medico che trasferirlo
Il paradosso della mobilità intraziendale: quando per il Ssn è più facile perdere un dirigente medico che trasferirlo

Gentile Direttore,i recenti dati dell’Anaao Assomed, ripresi proprio sulle pagine di Quotidiano Sanità, evidenziano un quadro allarmante: nel 2025 le dimissioni volontarie dei medici ospedalieri (3.767) hanno ampiamente superato i...