Psichiatria territoriale in crisi. Anaao: “Mancano mille medici e 2.600 infermieri. Strage di Modena segnale drammatico”

Psichiatria territoriale in crisi. Anaao: “Mancano mille medici e 2.600 infermieri. Strage di Modena segnale drammatico”

Psichiatria territoriale in crisi. Anaao: “Mancano mille medici e 2.600 infermieri. Strage di Modena segnale drammatico”

L'allarme di Anaao Assomed: oltre 845mila persone assistite, accessi in pronto soccorso in crescita, ma i Centri di Salute mentale vengono accorpati e il personale si riduce. La richiesta: piano straordinario di assunzioni, stop agli accorpamenti e destinazione alle cure del 5% del fondo sanitario.

Le richieste di rifinanziamento della Salute Mentale non possono più essere ignorate

La strage avvenuta a Modena impone una riflessione seria, lucida e non strumentale. Siamo di fronte a un segnale drammatico della fragilità complessiva del nostro sistema di prevenzione, cura e presa in carico. Una cosa è evidente: la psichiatria territoriale è stata depauperata da anni di definanziamenti, i Centri di Salute mentale vengono accorpati per mancanza di operatori, lasciata senza risorse adeguate, il rischio è che nei casi più gravi, quando servono continuità terapeutica, monitoraggio, interventi domiciliari, equipe multidisciplinari e rapporto costante con le famiglie, il sistema pubblico deve essere presente. Se mancano personale, fondi, tempo e strutture territoriali, la presa in carico diventa fragile, intermittente, spesso tardiva.

I numeri confermano che la pressione sui servizi è enorme. Il Rapporto Salute Mentale 2024 del Ministero della Salute registra oltre 845 mila persone assistite dai servizi specialistici, più di 272 mila nuovi contatti nell’anno e oltre 10 milioni di prestazioni territoriali. Nello stesso tempo, gli accessi in pronto soccorso per problemi psichiatrici sono in crescita: un segnale chiaro che il territorio fatica a intercettare il disagio prima che diventi emergenza.

Nell’arco del decennio le regioni hanno realizzato imponenti piani di riorganizzazione degli ambiti territoriali delle aziende sanitarie accorpando e quindi diminuendo il numero dei Centri di Salute Mentale che sono la postazione territoriale capillare pensata per essere più vicino all’utenza. Nel mentre in questo decennio si è registrato un aumento della richiesta di prestazioni superiore al 30%, in presenza di una contrazione dei livelli organizzativi e di dotazione organica dei DSM.

Nella Salute mentale si stima manchino circa 1000 medici e più di 2600 infermieri.

Se riduci i medici del 17% e aumenta il bacino di utenza del 30%, diventa matematicamente impossibile garantire le visite domiciliari, la continuità terapeutica e l’ascolto dei campanelli d’allarme che precedono i grandi scompensi. La psichiatria vive di relazioni e di tempo; togliere personale significa togliere cura. La strage di Modena dimostra che quando lo Stato arretra nella tutela della salute mentale, a pagare il prezzo sono i pazienti abbandonati a sé stessi, le famiglie e la cittadinanza. Questo grido di allarme, lanciato più volte anche dal nostro Sindacato, non si può più ignorare.

Non c’è più tempo per i tavoli tecnici o per i rimpalli di responsabilità tra Stato e Regioni. Chiediamo:

  1. Un piano straordinario di assunzioni di psichiatri, psicologi e infermieri per colmare i vuoti d’organico che stanno distruggendo i DSM.
  2. Il blocco dei piani di accorpamento dei servizi territoriali, restituendo prossimità alla cura.
  3. Il vincolo di destinazione dei fondi sanitari: le Regioni devono destinare alla salute mentale almeno il 5% del fondo sanitario, per allinearsi agli standard europei minimi, che in Francia e Germania sono superiori al 10% del loro fondo sanitario.

Susanna Montaldo
Coordinatrice Commissione Psichiatria Anaao Assomed


Pierino Di Silverio
Segretario nazionale di Anaao Assomed

20 Maggio 2026

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