Riconoscimento giuridico degli assistenti odontoiatrici. Tante complicazioni e nessun beneficio

Riconoscimento giuridico degli assistenti odontoiatrici. Tante complicazioni e nessun beneficio

Riconoscimento giuridico degli assistenti odontoiatrici. Tante complicazioni e nessun beneficio

Gentile direttore,
vorrei replicare a quanto affermato dal consigliere regionale lombardo Carlo Borghetti in relazione alla mozione sulle Assistenti di studio odontoiatrico. In un momento congiunturale particolarmente critico, nel quale ricerchiamo ogni strategia (eticamente e deontologicamente corretta) per limitare le sofferenze economiche, per semplificare ed alleggerire procedure e burocrazia in funzione di una migliore ottimizzazione dei tempi operativi con attento controllo delle spese, il signor Borghetti esulta di soddisfazione per aver richiesto il riconoscimento giuridico della figura professionale ASO.


 


Mozione ammantata di nobili connotazioni che, se adottata, si complicherà con una lunga serie di normative e regolamentazioni accessorie e, alla fine, si rivelerà un clamoroso autogol per le ASO ed un ulteriore, inutile, costoso balzello organizzativo gravante sull’ economia aziendale dei nostri Studi e, in ultima analisi, sulle parcelle dei pazienti.
Fortunatamente, tra il dire ed il fare c’è di mezzo un mare in cui l’annegamento è eventualità assai probabile, oltre che auspicata.

Senza nulla voler togliere al difficile ed impegnativo lavoro delle nostre Assistenti, nessuno del comparto dentale rileva la necessità di modificare, complicandolo, lo “status quo”. Non si pensi che i dipendenti di studio odontoiatrico siano autodidatti abbandonati a loro stessi, né categoria di lavoratori sconosciuti alle rappresentanze professionali e sindacali, come le dichiarazioni del signor Borghetti inducono a credere.

Nella ricerca della sempre maggior sicurezza nostra, dei nostri collaboratori e dei nostri pazienti ogni datore di lavoro si preoccupa (direttamente od indirettamente) della formazione del proprio personale, in obbedienza alle leggi sulla sicurezza del lavoro (art.37, 81\08 ed altre). Invito il signor Borghetti ad informarsi sulla elevatissima percentuale di soddisfazione espressa dai pazienti di studi odontoiatrici libero-professionali, e sull’incidenza delle patologie da danno biologico, chimico, fisico, anche accidentale correlato alla nostra professione: l’assenza di sinistri e di infortuni sono, di per sé, dimostrazione e garanzia che il sistema funziona.

Ci spieghi piuttosto, il signor Borghetti: a chi sarà affidato il percorso formativo “certificato” del personale in oggetto, e chi pagherà i relativi costi? Quanti anni di formazione? Esistono le adeguate strutture? La nuova configurazione professionale sarà riferita all’ area sanitaria, a quella amministrativa, o professionale generica, o che altro? Con quali oneri organizzativi? Quale tipo di inquadramento? Quali obblighi, quali vincoli, quale contratto di assunzione? I problemi dell’Odontoiatria sono ben altri, noti e cronicamente irrisolti: abusivismo e prestanomismo, insufficienza strutturale del SSN ed inadeguatezza qualitativa delle prestazioni essenziali, pletora odontoiatrica, mercificazione della Professione ad opera di franchising e società di capitali…

Nessuna apertura su questi, nessuna iniziativa, nessuna soluzione. Nessuna volontà di ascoltare i nostri pertinenti consigli. L’Amministrazione sa produrre solo nuove complicazioni, nuovi problemi, accrescendo i costi.

Abbiamo perso la fiducia in questa classe politica, ma non rinunciamo alla speranza di costruttivamente interloquire e mai ci rassegneremo al silenzio, di fronte ai tentativi di avvantaggiare lobby, caste, corporazioni o mafie a discapito del buon senso e del comune interesse sociale.

Seguiteremo a far quadrato per difendere le nostre istanze, in questa società devastata dagli interessi di parte e dal profitto a tutti i costi, in cui la realtà fa a pugni con l’idealismo, la coerenza e l’integrità morale che ci contraddistingue e caratterizza le nostre scelte professionali.

Dott. Giuseppe La Torre
Presidente ANDIPavia
Vicepresidente ANDILombardia

30 Settembre 2013

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