Riforma delle professioni, nuove specializzazioni della psicologia nel Ssn 

Riforma delle professioni, nuove specializzazioni della psicologia nel Ssn 

Riforma delle professioni, nuove specializzazioni della psicologia nel Ssn 

Gentile direttore, in questi giorni si è aperto un dibattito pubblico sulle riforme delle professioni sanitarie. Come unico sindacato di categoria degli psicologi aderente al sistema sanitario, spiace non aver potuto partecipare direttamente al confronto.

Gentile direttore,
in questi giorni si è aperto un dibattito pubblico sulle riforme delle professioni sanitarie. Come unico sindacato di categoria degli psicologi aderente al sistema sanitario, spiace non aver potuto partecipare direttamente al confronto, perché avremmo portato un contributo fondamentale: la necessità di istituire, riformare e valorizzare le specializzazioni della psicologia all’interno del Servizio Sanitario Nazionale.

Non specializzazioni fini a sé stesse, ma specializzazioni funzionali ai bisogni reali del sistema sanitario, capaci di formare professionisti realmente adeguati ai nuovi mandati di cura, assistenza, prevenzione e presa in carico globale della persona. La psicologia, in questi anni, si è profondamente evoluta. È cambiata nei modelli teorici, nelle funzioni operative, nelle responsabilità istituzionali. All’interno del sistema sanitario ha ormai assunto specificità proprie, che oggi rendono necessaria la presenza di professionisti formati e specializzati, in grado di rispondere a bisogni complessi, non più riducibili alla sola psicoterapia.

Una delle specializzazioni oggi più urgenti è certamente la psico-oncologia e, più in generale, la psicologia della salute nelle patologie gravi e degenerative. Come riportato anche dall’articolo de Il Fatto Quotidiano, il supporto psicologico nelle malattie oncologiche migliora la qualità della vita, l’adesione alle terapie, l’andamento della malattia e il benessere complessivo del paziente e del sistema familiare. Non si tratta più di un intervento accessorio, ma di una funzione clinica strutturale del percorso di cura. Accanto a questa, emerge con forza la necessità di sviluppare una neuropsicologia clinica integrata alla psicologia dell’anziano.

 L’andamento demografico mostra chiaramente l’innalzamento dell’età media della popolazione e l’aumento delle patologie neurodegenerative, dei disturbi cognitivi e dei deterioramenti funzionali. Il sistema sanitario deve dotarsi di percorsi strutturati e di professionisti specializzati capaci di prendere in carico questi bisogni in modo continuativo, competente e multidisciplinare. Altrettanto fondamentale è lo sviluppo di una vera psicologia delle cure primarie, in grado di svolgere una funzione di primo filtro all’interno del sistema sanitario.

 Alla luce delle normative in discussione in Parlamento e dell’evoluzione dei modelli organizzativi della sanità territoriale, è indispensabile una figura psicologica specializzata che operi nella prevenzione, nella valutazione precoce, nella gestione del disagio, nella riduzione dell’accesso improprio ai servizi specialistici e ospedalieri. Accanto a queste, una specializzazione imprescindibile è la psicologia dell’emergenza e dell’urgenza.

L’esperienza del COVID ha mostrato con evidenza la necessità di professionisti formati per operare nei contesti critici: pronto soccorso, emergenze sanitarie, maxi-eventi, catastrofi, crisi collettive. Non si tratta di inserire genericamente psicologi nel sistema sanitario, ma di riconoscere e valorizzare una specializzazione specifica, con competenze operative consolidate, in grado di intervenire nei contesti di urgenza secondo protocolli scientificamente fondati e pratiche già validate.

Queste specializzazioni non sostituiscono la psicoterapia, che resta parte integrante della professione, ma la affiancano e la differenziano, delineando ambiti formativi, competenze e funzioni profondamente diverse, rispondenti ai bisogni reali del sistema sanitario contemporaneo. Questo sarà l’oggetto del documento che verrà inviato alla Commissione Affari Sociali: una proposta strutturata per riconoscere che la psicologia nel sistema sanitario non può più essere pensata come una funzione unica e indifferenziata, ma come un insieme di specializzazioni sanitarie integrate, capaci di rispondere in modo efficace, competente e sostenibile alle nuove sfide della 

Ivan Iacob
Segretario Generale AUPI

26 Gennaio 2026

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