Riforma Ordini. Non c’è più tempo, facciamo presto

Riforma Ordini. Non c’è più tempo, facciamo presto

Riforma Ordini. Non c’è più tempo, facciamo presto

Gentile Direttore,
i giorni e le settimane passano e il Ddl che prevede anche la riforma degli Ordini viaggia pericolosamente verso un periodo, quello autunnale, nel quale le attività parlamentari saranno focalizzate su altri temi (legge finanziaria 2018, legge elettorale, etc…).
 
Inoltre, tra poche settimane la campagna elettorale per le politiche del prossimo anno si farà più intensa e potrebbe configurarsi come elemento che non favorisce il procedere spedito dell’iter parlamentare del Ddl 3868, nel frattempo cambiato sensibilmente rispetto al testo approvato dal Senato, rendendo necessario un ulteriore passaggio parlamentare in quest’ultimo.
 
La Federazione nazionale dei TSRM, ribadisce l’urgenza di un intervento normativo che trasformi i Collegi in Ordini e ammoderni questi ultimi, pertanto sollecita tutti coloro che ne hanno titolo e possibilità ad agire affinché il testo possa proseguire il suo iter parlamentare nel modo più rapido possibile, anche affrontando diversamente il tema relativo alle nuove professioni sanitarie, se utile al raggiungimento di un risultato atteso da troppo tempo.
 
Infine, relativamente al costituendo Ordine dei Tecnici sanitari di radiologia medica, delle professioni sanitarie tecniche, della riabilitazione e della prevenzione, cogliamo l’opportunità per ribadire la nostra preoccupazione nei confronti delle modalità di gestione del periodo transitorio, cioè quello che intercorrerà tra la promulgazione della legge e la realizzazione di quanto previsto dai suoi decreti attuativi.
 
In quel lasso temporale, in attesa che le professioni attualmente non ordinate si strutturino e si organizzino come loro richiesto dalla nuova norma, i TSRM dovranno essere messi nella condizione di poter continuare a operare come fanno da più di cinquant’anni, senza rallentamenti o, tanto meno, inibizioni.
 
La Federazione nazionale Collegi Tsrm

20 Luglio 2017

© Riproduzione riservata

“Hai la diarrea? Vai alla Casa della Comunità!” Slogan rischioso per una giusta campagna promozionale delle nuove strutture territoriali.
“Hai la diarrea? Vai alla Casa della Comunità!” Slogan rischioso per una giusta campagna promozionale delle nuove strutture territoriali.

Gentile direttore, la Regione Liguria, non si sa ancora quanto efficacemente, ha fatto un manifesto in cui campeggia a grandi lettere maiuscole la scritta ”Hai la diarrea? Vai alla Casa...

In sanità il vero errore è confondere l’uguaglianza con l’indistinto
In sanità il vero errore è confondere l’uguaglianza con l’indistinto

Gentile Direttore, nel dibattito che accompagna il rinnovo del contratto della sanità pubblica torna con insistenza una tesi che merita qualche riflessione: quella secondo cui il riconoscimento economico delle specificità...

L’illusione del “senza coordinamento”: perché il middle management infermieristico è il vero motore della sanità moderna
L’illusione del “senza coordinamento”: perché il middle management infermieristico è il vero motore della sanità moderna

Gentile Direttore, la gestione dello skill mix, il benessere organizzativo e la sicurezza delle cure non si autogestiscono. Destrutturare la figura strategica del coordinatore è una deriva disfunzionale che mina...

Il contratto della sanità e i frutti avvelenati del neocorporativismo
Il contratto della sanità e i frutti avvelenati del neocorporativismo

Gentile Direttore, le differenze retributive tra infermieri, tecnici sanitari, OSS e personale amministrativo non nascono con l’ultimo CCNL. Sono il risultato di anni di interventi legislativi disorganici e settoriali, sollecitati...