Salute mentale: un’emergenza che richiede risposte più incisive

Salute mentale: un’emergenza che richiede risposte più incisive

Salute mentale: un’emergenza che richiede risposte più incisive

Gentile direttore,
dal report annuale del Ministero della Salute emerge un quadro allarmante sullo stato delle strutture pubbliche che erogano servizi ai pazienti affetti da patologie mentali. Nel 2023, si registra un aumento del 10% delle persone assistite nei DSM e nei servizi territoriali rispetto al 2022, con oltre 250mila nuovi pazienti presi in cura per la prima volta e 144.246 ricoveri nei reparti di psichiatria. Parallelamente, si evidenzia un calo preoccupante degli operatori sanitari: psichiatri, psicologi e infermieri continuano a diminuire, rendendo sempre più complesso garantire assistenza adeguata.

Questa situazione si inserisce in un contesto generale segnato da un aumento del disagio psichico, soprattutto tra i giovani, colpiti da fenomeni come la pandemia, i conflitti internazionali e il cambiamento climatico, che ha portato all’esplosione dell’ecoansia. A ciò si aggiungono problematiche come la violenza di genere e i femminicidi in aumento. È evidente che il disagio psicologico rappresenta una delle grandi emergenze del nostro tempo, come riconosciuto anche dal ministro Schillaci nell’Agenda 2025.

Le risposte del Governo non sono mancate, ma restano timide rispetto alla portata del problema. Sono stati stanziati fondi per l’educazione sessuo-affettiva nelle scuole e 10 milioni di euro per la figura dello psicologo scolastico, ora una realtà. Inoltre, il bonus psicologo, introdotto dal governo Draghi, è stato mantenuto, sebbene non ancora reso strutturale. Diverse Regioni hanno avviato iniziative per l’introduzione dello psicologo di base, ma manca ancora una legge nazionale e un congruo finanziamento per renderlo operativo su tutto il territorio.

Nel frattempo, i numeri parlano chiaro: nel 2023 il personale sanitario è diminuito ulteriormente, passando da 30.101 unità del 2022 a 29.114. Come sindacato AUPI, chiediamo interventi urgenti: è necessario potenziare la presenza di psicologi accanto ai medici di base, agli insegnanti nelle scuole e ai professori universitari, così da intercettare il disagio e fornire risposte tempestive.

Lo spirito di coesione dimostrato durante la pandemia potrebbe essere ripreso per affrontare questa nuova emergenza. La salute mentale non può più essere trascurata: il benessere psicologico deve diventare una priorità, non solo per rispondere alle sfide del presente, ma per costruire una società più consapevole e resiliente.

Ivan Iacob
Segretario Generale AUPI

20 Dicembre 2024

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