Se il Pnrr penalizza la medicina di famiglia

Se il Pnrr penalizza la medicina di famiglia

Se il Pnrr penalizza la medicina di famiglia

Gentile Direttore,
abbiamo trovato di grande interesse l'articolo sulle schede operative del Recovery Plan che prevedono nel nostro Paese meno medici di famiglia e più infermieri per le cure territoriali. È un allarme che condividiamo, tema tra l’altro , discusso nella Direzione Nazionale del Sindacato tenuta l’8 maggio scorso.
 
Il tentativo ci appare chiaro; è quello di dare un colpo mortale alla medicina generale traslando competenze mediche ad altre figure professionali che costano di meno perché meno è costata la loro formazione.
 
Ogni medico con una formazione di primo livello, invece, costa allo Stato e ai contribuenti circa 150mila euro.
In paesi europei dove è stata attuata questa strategia, nel corso di poco tempo ,sono lievitati i ricorsi a consulenze specialistiche di 2 livello e agli esami diagnostici, facendo aumentare di molto il numero queste prestazioni.
 
Noi affermiamo, invece, che i medici nel nostro Paese ci sono, ma mancano serie politiche per l’immissione alla professione, al ricambio generazionale e misure di sostegno ad una retribuzione adeguata per la professione medica.
 
È un paradosso, infatti, pensare di "dismettere" i medici e nel contempo avere tanti giovani professionisti disoccupati nel nostro Paese, perché per lavorare con il SSN necessitano di scuola di formazione o specializzazione (ma abbiamo a disposizione un numero insufficiente di borse e rispetto ai laureati e rispetto ai fabbisogni).
 
Nel PNRR si prevede, invece, di affidare la gestione della medicina del territorio agli infermieri, figure preziosissime ma che devono essere utilizzate limitatamente alle loro competenze.
 
Per queste ragioni non ci convincono le Case della Comunità previste nel PNRR. Questo modello organizzativo, che coinvolge la medicina generale, con tutti i suoi compiti ad oggi riconosciuti e tutta la rete territoriale dell’assistenza, ha molte criticità e troppe similitudini con le Case della Salute che già hanno visto risultati scadenti in termini di obiettivi di risultato, così come ripotato nei dati pubblicati da Agenas nel 2012.
 
Per quanto riguarda gli Ospedali di comunità, previsti nel PNRR, sarà, invece, necessario chiarire meglio il loro ruolo al fine di non penalizzare i cittadini.
In questi mesi la nostra azione sindacale sarà tesa a far sì che il Corso di Medicina Generale diventi Specializzazione universitaria. Siamo, inoltre, convinti che bisogna impostare la rete territoriale con una nuova visione del ruolo del medico di medicina generale che possa rappresentare concretamente la figura del “medico del territorio”, in stretta correlazione con le altre figure del SSN globalmente inteso e siano riconosciute le adeguate tutele
 
Occorre, infine, un intervento strutturale, con un programmazione quinquennale, per l’ammodernamento e per l’efficientamento degli ospedali del nostro Paese. Sono queste le priorità che intendiamo reclamare per il PNRR nella nostra azione sindacale.

Pina Onotri
Segretario Generale del Sindacato Medici Italiani

  

11 Maggio 2021

© Riproduzione riservata

Il Budget di salute e le procedure amministrative
Il Budget di salute e le procedure amministrative

Gentile Direttore,la personalizzazione dei percorsi riabilitativi delle persone fragili, l’integrazione socio-sanitaria quale “cifra” identificativa degli interventi e delle azioni a favore delle persone con fragilità, nonché la necessità di delineare...

Il posto dei Pediatri di libera scelta è nei propri studi, non nelle case di Comunità
Il posto dei Pediatri di libera scelta è nei propri studi, non nelle case di Comunità

Gentile Direttore,il ministro della Salute, Orazio Schillaci, ha presentato il 6 dicembre alle Commissioni di Camera e Senato (Affari sociali - Sanità e lavoro) le linee programmatiche del ministero della Salute. Dopo aver...

Esprimiamo forti perplessità sulla riforma stralcio della medicina generale
Esprimiamo forti perplessità sulla riforma stralcio della medicina generale

Gentile Direttore,l'Assimefac esprime profonda perplessità nei confronti della cosiddetta riforma stralcio della medicina generale, siglata qualche giorno fa in Sisac e riguardante l’utilizzo dei medici di medicina generale nelle Case...

La pistola è già da sempre sul comodino, non solo dei malati
La pistola è già da sempre sul comodino, non solo dei malati

Gentile Direttore,tra le molte immagini emerse nel dibattito davanti alla Corte costituzionale sul suicidio medicalmente assistito, una ha colpito particolarmente l’opinione pubblica. Alcuni dei malati intervenuti contro l’estensione dell’accesso al...