Se lo psichiatra risponde di persona dei delitti del paziente

Se lo psichiatra risponde di persona dei delitti del paziente

Se lo psichiatra risponde di persona dei delitti del paziente

Gentile direttore,
alcune riflessioni sul grave atto di cronaca accaduto a Pistoia dove è stato accusato uno psichiatra di omicidio colposo commesso da un paziente in struttura residenziale. Questa è sicuramente una inaccettabile ricerca di un capro espiatorio per cancellare la legge Basaglia e la libertà dei sofferenti psichici.
 
Un efferato omicida è responsabile delle proprie azioni, se era socialmente pericoloso perché non stava in galera? La colpa è della legge sulla non imputabilità dei sofferenti psichici che trasforma la patologia in reato da punire con qualcosa di peggio del carcere a vita.
Il collega stava curando per quanto possibile la psicosi non la volontà omicida. La volontà non è manipolabile. L'aggressività è una caratteristica umana che viene esaltata anche dal clima di esclusione sociale e dalla mitologia violenta della televisione.
 
D'altra parte quanti stalker, mafiosi, terroristi e omicidi sono stati liberati dai giudici senza che nessun giudice subisse alcun processo per i reati da questi commessi dopo la scarcerazione?
Togliamo subito la legge sulla non imputabilità dei sofferenti psichici e lasciamo gli assassini in prigione, qualunque sia la loro condizione psichica invece di farli uscire per buona condotta e cavilli legulei.
 
Ricordiamoci che tra questi cavilli c'è anche la simulazione di patologia psichiatrica! Invece finora non c'è stata nessuna reazione di psichiatri, Fnomceo o SSN… Questo è ancora più grave.
 
Manlio Converti
Psichiatra

22 Novembre 2015

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