Se non vogliamo che la Medicina Generale si estingua la formazione diventi a tutti gli effetti una specialità universitaria

Se non vogliamo che la Medicina Generale si estingua la formazione diventi a tutti gli effetti una specialità universitaria

Se non vogliamo che la Medicina Generale si estingua la formazione diventi a tutti gli effetti una specialità universitaria

Gentile direttore,
vorrei condividere con lei e con i lettori alcune considerazioni sullo scarso appeal che oggi la Medicina Generale esercita sui giovani medici. Prova ne è la scarsa partecipazione, 120 candidati per 200 posti , alla prova svoltasi una decina di giorni fa ad Arezzo valida per l’ammissione al corso triennale di Formazione in Medicina Generale per la Toscana. Come dare torto a questi giovani colleghi? La borsa mensile che li aspetta è pari circa alla metà di quella degli specializzandi medici dei Corsi Universitari.

L’ Accordo Nazionale per la Medicina Generale (l’ACN) 2019-2021,quello che è in vigore, prevede novità a partire dal 2025 per i nuovi Convenzionati peggiorative , a mio parere , come l’obbligo di effettuare un monte orario settimanale per attività a discrezione dell’Azienda Sanitaria , quindi anche in orario notturno e festivo. Questo monte orario potrà sì diminuire in caso di aumento degli assistiti senza però mai scomparire del tutto ,fino all’età pensionabile rimarranno sempre 6 ore settimanali per i massimalisti.

E ancora, mi risulta che il regolamento del corso di formazione toscano è stato recentemente modificato, con norme più severe , che in sostanza penalizzano l’attività lavorativa , gli incarichi temporanei cioè , che questi giovani medici spesso hanno. Come è noto in molte realtà toscane, specie quelle rurali , la Medicina Generale è in sofferenza, i medici titolari sono in maggioranza ipermassimalisti, le zone carenti rimangono scoperte e quindi è necessario ricorrere a incarichi provvisori, spesso ricoperti dai giovani in formazione , i corsisti appunto.

Quindi, se non vogliamo che la Medicina Generale si estingua per mancanza di ricambio generazionale occorre che la formazione in Medicina Generale diventi a tutti gli effetti una specialità universitaria con pari diritti , normativi e retributivi. E’ necessario poi correggere l’ACN ,riparando ad alcune sue criticità,p.e. ponendo uno stop all’attività oraria aggiuntiva , magari mantenendola solo su base volontaria ,al raggiungimento di una certa età. Questo nel tentativo di aumentare il fascino del mestiere di Medico di Medicina Generale , ma saremo ancora in tempo?.

Antonio Galli
MMG San Miniato (Pi)

28 Ottobre 2024

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