Serve meritocrazia anche nella formazione continua

Serve meritocrazia anche nella formazione continua

Serve meritocrazia anche nella formazione continua

Gentile Direttore,
in più occasioni mi sono trovato ad assistere, nel più o meno recente passato ed in qualità di relatore, alle verifiche attuate mediante somministrazione di questionari “ad hoc” ai colleghi medici e veterinari iscritti ad eventi formativi che prevedevano l’attribuzione di “crediti ECM” (“Educazione Continua in Medicina”) ai partecipanti che avessero fornito un numero sufficiente di risposte corrette alle domande a risposta multipla esplicitate nei questionari anzidetti.

Premesso che l’aggiornamento permanente e la formazione continua dei professionisti operanti nel mondo della sanità – ivi compreso il personale infermieristico – costituisce una priorità assoluta e ineludibile al contempo, sarebbe legittimo attendersi che il raggiungimento degli obiettivi caratterizzanti i succitati eventi formativi, certificato dalla concessione dei crediti ECM ai partecipanti che hanno superato il test finale di apprendimento, si ispirasse a criteri quanto più possibile oggettivi e meritocratici.

Lo spettacolo cui mi sono trovato ad assistere in svariate occasioni e in diversi contesti territoriali del nostro Paese confligge apertamente, purtroppo, con l’impianto sopra delineato, che tenderei ad assimilare – quantomeno nella mia esperienza – ad una “operazione virtuosa solo sulla carta”.

Qui di seguito la scena che con disarmante frequenza si e’ presentata davanti ai miei occhi: alla pregressa compilazione del questionario a cura dei partecipanti, ai quali veniva concesso di interloquire liberamente fra loro, faceva immancabilmente seguito l’esplicitazione se non la “dettatura” delle risposte corrette da parte della collega o del collega “preposto”, ben prima che i partecipanti consegnassero i rispettivi elaborati che, una volta “corretti adeguatamente”, avrebbero giocoforza contenuto il 100% della risposte esatte!

Fatta la legge – i crediti ECM sono obbligatori per il personale sanitario -, trovato l’inganno, questa è l’Italia ahimè/ahinoi, un Paese ove l’importante è che “tutto torni sulla carta”!

Giovanni Di Guardo
Già Professore di Patologia Generale e Fisiopatologia Veterinaria presso la Facoltà di Medicina Veterinaria dell’Università degli Studi di Teramo

Giovanni Di Guardo

26 Giugno 2023

© Riproduzione riservata

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