Serve una consultazione pubblica per la redazione del nuovo Piano per la salute mentale

Serve una consultazione pubblica per la redazione del nuovo Piano per la salute mentale

Serve una consultazione pubblica per la redazione del nuovo Piano per la salute mentale

Gentile Direttore,
da qualche mese è annunciata la pubblicazione del Piano d’Azione Nazionale sulla Salute Mentale 2025-2030. Pur essendovi state diverse consultazioni da parte del Tavolo Tecnico, al momento non è disponibile una bozza di testo, né vi sono anticipazioni ufficiali.

Considerato che il metodo della consultazione pubblica mediante piattaforme è abitualmente utilizzato prima dell’adozione di Linee di indirizzo, Linee guida e Piani credo che questo sia molto utile anche per il Piano per la salute mentale.

D’altra parte, in altri settori il Governo italiano ha effettuato la consultazione pubblica come, ad esempio, nel 2024 sul “Piano Strategico nazionale delle aree interne”.

La consultazione pubblica può arricchire i Piani e contribuire a dare unitarietà e coerenza agli interventi favorendo la massima sinergia tra il livello nazionale, regionale e locale nella definizione e nell’uso delle risorse; è importante al fine di favorire la partecipazione dei professionisti, delle associazioni di utenti e familiari, degli Esperti per Esperienza, degli Enti locali, sindacati e mondo imprenditoriale, del lavoro, scuola, ricerca, università, IRCCS, Enti di Ricerca, Industria farmaceutica, Enti del Terzo Settore (ETS), Privato imprenditoriale, operatori della comunicazione e di tutti i cittadini e in tutti i contesti anche quelli più sensibili al fine di dare realizzazione al diritto alla salute.

“Non c’è salute senza salute mentale” quindi la salute mentale riguarda tutti e ogni politica.

I fattori biologici, psicologici, sociali, ambientali e culturali sono rilevanti per la salute mentale. In una società globalizzata e multiculturale, nella quale sempre maggiore rilievo hanno i dispositivi tecnologici favorire la partecipazione di tutti i portatori di interesse, raccogliere le indicazioni e i suggerimenti può arricchire il Piano Nazionale che poi dovrà trovare attuazione a livello Regionale.

Per tramite del Suo giornale mi permetto quindi di evidenziare la necessità di una Consultazione pubblica e magari di una Consensus conference prima dell’adozione del Piano.

Pietro Pellegrini
Direttore Dipartimento Assistenziale Integrato Salute Mentale Dipendenze Patologiche Ausl di Parma

13 Maggio 2025

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