Sicurezza stradale e vista. Urge maggior prevenzione e sinergia tra oculisti e ottici

Sicurezza stradale e vista. Urge maggior prevenzione e sinergia tra oculisti e ottici

Sicurezza stradale e vista. Urge maggior prevenzione e sinergia tra oculisti e ottici

Gentile Direttore,
la prevenzione primaria e secondaria per la salute dei nostri occhi deve coinvolgere attivamente diverse figure a seconda delle loro specifiche competenze: il medico oculista, che deve aggiornarsi anche circa i presidi a disposizione, per realizzare la migliore qualità di visione; l’ottico, che deve agire sinergicamente con il medico oculista nell’interesse della salute visiva dei patentati, fornendo loro tutte le informazioni necessarie circa le innovazioni tecnologiche che rendono sempre più efficaci i presidi ottici; i gestori dell’informazione e della comunicazione tramite i mass-media, che devono essere informati e formati su tutto quanto riguarda la sicurezza alla guida, in maniera da contribuire ad una buona educazione sanitaria; le aziende produttrici di ausili visivi, interagendo in forma virtuosamente comunicativa con medici oculisti, ottici e giornalisti, possono permettere il buon utilizzo delle innovazioni tecnologiche a favore di quanti coloro si cimentano quotidianamente alla guida.

Tutti insieme potrebbero interagire con le istituzioni al fine di migliorare ed ottimizzare l’attuale sistema regolatorio del rinnovo o il rilascio della patente, anche permettendo un controllato e sicuro utilizzo della guida da parte della popolazione anziana, in continua crescita, ma bisognosa di poter avere un ‘active ageing’ con l’autosufficienza permessa da una guida in sicurezza.

Il problema in Italia è che il medico addetto al rilascio o al rinnovo della patente non è un medico oculista in Italia e la visita medica per il rilascio o il rinnovo della patente è spesso la circostanza che porta al riscontro di un deficit visivo, ma anche al riscontro successivo, mediante una visita oculistica, di una patologia oculare come causa del deficit visivo. Uno studio condotto su 1500 partecipanti ha evidenziato che il 77% degli intervistati non riteneva necessario il ‘vederci bene’ come requisito prioritario prima di mettersi alla guida. Il 26% del campione esaminato non aveva eseguito una visita oculistica da oltre due anni. La vista oculistica al fine di valutare la funzione visiva in funzione del rinnovo o rilascio della patente , non è compresa nei LEA.

Il sistema burocratico statale va sicuramente snellito ed efficientato. Spesso ci si accorge tardi della scadenza della patente e solitamente pochi cittadini pensano che possa essere utile un controllo preventivo della funzione visiva. Usualmente si recano più dall’ottico che dal medico oculista e pertanto ritengo sia necessaria una maggiore sinergia ottico-oculista.

E’ comune opinione che i deficit visivi possano essere corretti con un paio di occhiali, mentre l’evidenza quotidiana permette di affermare che spesso in coincidenza di una visita oculista, motivata da un deficit visivo riscontrato in occasione del rilascio o rinnovo della patente, vi è la diagnosi di una malattia oculare, talvolta conseguenza di una affezione sistemica misconosciuta, come ad esempio il diabete mellito.

Serve quindi più sinergia territoriale tra tutti gli attori del sistema sanitario per un progetto condiviso di ‘Vista in Sicurezza per la Guida’ in linea con la campagna di sensibilizzazione esistente sul tema Vista e Sicurezza ‘FIA – Action for Road Safety’ in collaborazione con la FIA- Federazione Internazionale dell’Automobile con l’obiettivo proprio di promuovere la vista come fattore chiave della sicurezza sulla strada.

Danilo Mazzacane
Segretario generale Goal (Gruppo Nazionale Oculisti Ambulatoriali Liberi)
Segretario generale di Cisl Medici Lombardia

14 Giugno 2018

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