Specializzandi: finalmente si archivia l’attuale impianto formativo, ora tavolo per riforma

Specializzandi: finalmente si archivia l’attuale impianto formativo, ora tavolo per riforma

Specializzandi: finalmente si archivia l’attuale impianto formativo, ora tavolo per riforma

Gentile Direttore,
le realtà associative italiane maggiormente rappresentative dei medici in formazione specialistica Anaao Giovani, Associazione Als, Gmi ed i rappresentanti degli specializzandi in seno al Cnsu, all’Osservatorio Nazionale della Formazione Medica e all’European Junior Doctors (Ejd) plaudono a ciò che è contenuto nel cosiddetto “DL Enti Pubblici” che di fatto archivia a livello politico e soprattutto normativo l’attuale impianto normativo della formazione medica specialistica.

Plaudiamo all’attuale maggioranza di governo, in particolare ai ministri della Salute e dell’Università e al Presidente della Commissione Bilancio della Camera On. Mangialavori, che in soli pochi mesi hanno dimostrato in maniera oggettiva e tangibile la volontà politica di porre fine all’inquadramento obsoleto contenuto in una legge di ben 24 anni fa, la numero 368 del 1999.

È indubbio che gli ultimi interventi normativi, iniziati con rendere strutturale ed automatica l’assunzione d’ufficio degli specializzandi anche davanti i diffusi dinieghi accademici, rappresentano un punto di non ritorno poiché si è creato un percorso dicotomico già dal 13 mese di specializzazione tra un medico inquadrato in una specializzazione universitaria ed un altro inquadrato nel Ccnl della dirigenza medica, con differenze abissali in termini di diritti, doveri, retribuzione, formazione, previdenza e tutoraggio.

La qualità della formazione degli attuali 50mila specializzandi italiani dovrebbe essere una delle priorità assolute di qualunque Governo in carica poiché ne va dell’erogazione delle cure di 60 milioni di italiani. Si è avuto il coraggio e la volontà politica di aver iniziato un profondo processo riformatore: ora occorre superare a livello normativo il decreto 368 del 1999 attraverso una riforma strutturale che introduca il concetto di teaching hospital, come d’altronde avviene da decenni in tutta Europa, con medici specializzandi inquadrati non più come studenti ma come professionisti retribuiti in maniera adeguata e dignitosa, con diritti ad oggi totalmente negati, con la tranquillità di potersi formare senza ricevere denunce, con l’abolizione delle incompatibilità, con dirigenti medici non universitari che diventano co-protagonisti paritetici insieme agli accademici della formazione teorico-pratica dei futuri specialisti e soprattutto con un monitoraggio della qualità formativa capillare, rigoroso e trasparente.

Il tema non è “a quale mese lo specializzando è giusto che sia assunto mediante il cosiddetto DL Calabria” ma quanto tempo ancora si può convivere con l’impianto formativo attuale davanti a queste ultime norme. Non possiamo più permetterci di avere migliaia specializzandi che durante il loro percorso non effettuano tutte le attività formative previste dalla legge, non possiamo più tollerare di avere migliaia di specializzandi che lavorano per 1650€ lordi mensili (cifra che ha perso il 40% del suo valore da quando è stata istituita) anche 80 ore a settimana per reggere materialmente i reparti universitari con attività ripetitive non formative e gratificanti, con scuole di centinaia di iscritti con solo 1 professore di ruolo ed 1 ricercatore, non possiamo più consentire di avere un Osservatorio Nazionale della Formazione in cui i controllori corrispondono esattamente ai controllati con verifiche sommarie dei libretti formativi, delle strutture e della formazione erogata, con il risultato che sistematicamente non viene rispettata la legge che definisce i requisiti necessari per l’accreditamento.

Le associazioni scriventi, che rappresentano la totalità delle realtà di rappresentanza italiana del panorama della formazione medica specialistica poiché sono le uniche con migliaia di iscritti certificati mediante regolare quota d’iscrizione (e non mediante semplici form d’iscrizione gratuiti non verificati e non certificati) chiedono ai ministeri competenti l’istituzione di un tavolo di lavoro interministeriale in cui il mondo accademico, associativo e sindacale lavorino in maniera collegiale e costruttiva ad un processo di riforma della formazione medica specialistica e risolvere le problematiche e dicotomie tuttora vigenti. Tale tavolo sarebbe il coronamento naturale dell’attività legislativa di questi mesi e riceverebbe la totale l’approvazione ed il sostegno incondizionato di tutti gli attuali 50mila medici specializzandi.

Dott. Giammaria Liuzzi
Responsabile Nazionale ANAAO Giovani

Dott. Massimo Minerva
Presidente Nazionale Associazione ALS

Dott. Antonio Cucinella
Presidente Nazionale GMI

Dott.ssa Silvia De Tomaso
Rappresentante Nazionale Specializzandi CNSU

Dott. Manuel Santu
Rappresentante Specializzandi Osservatorio Nazionale Formazione Medica

Dott.ssa Claudia Maccarrone
Rappresentante Specializzandi European Junior Doctors (EJD)

26 Giugno 2023

© Riproduzione riservata

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