Straordinari infermieri e imposta sostitutiva al 5%: l’interpretazione dell’Agenzia delle Entrate è errata e va corretta

Straordinari infermieri e imposta sostitutiva al 5%: l’interpretazione dell’Agenzia delle Entrate è errata e va corretta

Straordinari infermieri e imposta sostitutiva al 5%: l’interpretazione dell’Agenzia delle Entrate è errata e va corretta

Gentile Direttore,
negli ultimi mesi, mentre reparti e servizi continuano a reggere carichi di lavoro insostenibili a causa della carenza strutturale di personale, si è aggiunto un ulteriore elemento di incertezza: un’interpretazione dell’Agenzia delle Entrate (Risposta n. 272/2025) che restringe il campo di applicazione dell’imposta sostitutiva al 5% sugli straordinari degli infermieri, escludendo – tra l’altro – le ore rese in pronta disponibilità in caso di chiamata e le prestazioni svolte in sede elettorale. È un’impostazione che riteniamo fuorviante sul piano giuridico, sbagliata sul piano contrattuale e controproducente sul piano organizzativo.

Il nostro ordinamento e la contrattazione collettiva definiscono infatti un unico istituto di “lavoro straordinario”, regolato dal D.Lgs. 66/2003 e dai CCNL di comparto; la pronta disponibilità, quando sfocia in richiamo in servizio, è retribuita come straordinario e sconta gli stessi limiti individuali e le stesse regole di alimentazione dei fondi. Tale osservazione è basata anzitutto nel metodo: qualora le parti contrattuali avessero voluto differenziare lo straordinario per chiamata in servizio, avrebbero dovuto prevederlo esplicitamente nel CCNL oppure avrebbero fatto ricorso all’interpretazione autentica di cui all’art. 49 T.U. pubblico impiego. Di certo, quella fornita dall’Agenzia delle Entrate non è l’interpretazione voluta dalle parti stipulanti e pertanto dobbiamo ritenere esclusa ogni incursione in materia da parte di una prassi amministrativa quale la risposta ad un’istanza d’interpello, non riconducibile al sistema gerarchico delle fonti del diritto.

La CISL FP, sia ben chiaro, non ha mai scambiato gli straordinari per una soluzione: noi crediamo nel lavoro di qualità, non nell’accumulo di ore su ore che espone al rischio concreto di burnout professionale. Ma siamo anche pragmatici: finché gli organici restano insufficienti, gli straordinari sono una risposta contingente che consente di tenere pienamente operativi i reparti, garantire turni e assicurare prestazioni essenziali – a patto che vengano pagati in modo coerente con le regole contrattuali e con le previsioni di legge.

Per questo chiediamo, celermente:

  • â�  â� Un intervento di rettifica o chiarimento che ricomponga la cornice: quando c’è richiamo in servizio, le ore da pronta disponibilità sono straordinario a tutti gli effetti. L’imposta sostitutiva al 5% deve applicarsi in modo coerente all’intero perimetro definito dal CCNL e dal D.Lgs. 66/2003, senza distinzioni artificiose che scaricano l’incertezza su lavoratori e uffici paghe.
  • â�  â� Il pagamento tempestivo e integrale degli straordinari. Non è accettabile che, a fronte di turni aggiuntivi e richiami notturni o festivi, si aprano contenziosi interpretativi o si accumulino ritardi. Le aziende attivino procedure rapide, trasparenti e standardizzate. Sia chiarito inoltre che la misura di agevolazione fiscale deve essere correttamente applicata per l’intero periodo di validità, con effetto anche retroattivo per quelle aziende che, fuorviate dal parere, non abbiano immediatamente provveduto a tassare al 5% il lavoro straordinario per chiamata in servizio.
  • â�  â� Un piano assunzionale vero e misurabile. La misura fiscale, come ho detto, è un palliativo; la cura è assumere. Servono procedure snelle per il reclutamento, stabilizzazioni dove ve ne siano i presupposti, programmazione pluriennale dei fabbisogni per evitare che gli straordinari diventino la “nuova normalità”.
  • â�  â� Il corretto monitoraggio del rispetto dei tetti annuali di straordinario, con l’obiettivo di prevenire i turni massacranti e che sia garantito sempre il diritto alla formazione. La qualità dell’assistenza passa dalla salute di chi lavora.
  • â�  â� Infine, un tavolo tecnico permanente. Proponiamo un confronto strutturato tra Ministeri competenti, Regioni, aziende sanitarie e parti sociali per: a) allineare le prassi interpretative; b) monitorare mensilmente volumi e oneri degli straordinari.

Questa non è una battaglia di principio ma di responsabilità: senza regole chiare e una rotta comune, a pagare il prezzo saranno i lavoratori e i pazienti. La CISL FP difende il lavoro, non l’abuso del lavoro: combattiamo l’idea che lo straordinario sia la scorciatoia per coprire carenze croniche, ma difendiamo con forza il diritto ad essere retribuiti correttamente.

La misura di agevolazione fiscale dello straordinario deve essere correttamente applicata fino a quando non avremo, in tutti i reparti, organici adeguati per garantire le cure e l’assistenza. Proseguiremo nel percorso già intrapreso di valorizzazione economica di tutto il personale con la tornata contrattuale 2025/2027, con l’obiettivo di rendere la retribuzione e gli istituti economici più competitivi rispetto agli standard europei, accrescendo la professionalità del personale, ma per fare ciò chiediamo che gli organi dello Stato intervengano ognuno rispettando il proprio perimetro di competenza, evitando di generare confusione o depotenziare gli effetti positivi di specifiche norme di legge.

Va detto inoltre che la norma in oggetto ovvero l’art. 1, comma 354, della legge 30 dicembre 2024, n. 207 (cd. Legge di bilancio 2025) ha previsto come da prassi adeguate coperture economiche per l’applicazione dell’agevolazione fiscale in esame; motivo ulteriore che ci fa dubitare della validità della risposta dell’Agenzia delle Entrate. In ogni caso, noi interverremo a difesa dei dipendenti interessati, anche attraverso azioni di carattere legale qualora necessarie, ogniqualvolta verranno lesi i diritti e le tutele acquisite.

Confidiamo che da una discussione pubblica informata possa nascere l’impulso che serve a risolvere i problemi delle persone, mettendo davvero al centro lavoratrici, lavoratori, professionisti e i servizi resi alla cittadinanza.

Roberto Chierchia
Segretario generale CISL FP

12 Novembre 2025

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