Sulla gestione dei tamponi e il futuro del Ssn

Sulla gestione dei tamponi e il futuro del Ssn

Sulla gestione dei tamponi e il futuro del Ssn

Gentile Direttore,
i tentativi di promuovere processi di integrazione e di coordinamento, come passaggio fondamentale della continuità assistenziale ospedale – territorio e della presa in carico globale dei bisogni dell’utente rispondono alla necessità un quadro di riferimento caratterizzato dalla persistente frammentazione della programmazione, anche a causa delle forti interdipendenze fra servizi e professionisti dove si generano sovrapposizioni di competenze e di attività.

Del resto, la natura ibrida di alcune attività come “la gestione dei tampone” ha rilevato come sussistano innegabili punti critici.
Condivido con il prof. Verna, in particolare come la diagnostica di laboratorio sia essenziale e come possa consentire una risposta ai fabbisogni di salute, l’integrazione dei fattori produttivi e la generazione di significative economie di scala.

Tra l’altro con il potenziamento della diagnostica di laboratorio in territorio c’è la possibilità di riprogettare alla radice i sistemi salute.
All’interno delle diverse esperienze sul territorio è finora mancata la capacità su larga scala di misurare non solo i singoli processi ma anche di valutare l’impatto dei nuovi servizi in termini di esiti sanitari.

La valutazione ha natura multidimensionale: senza pretesa di esaustività cito gli esiti, l’appropriatezza, l’equità, il grado di innovazione tecnologica e di processo.

Nell’ultimo decennio la disponibilità di strumenti digitali e nuove tecnologie ha offerto l’opportunità di rispondere alle principali sfide che i nuovi modelli assistenziali si trovano ad affrontare.

Gli sviluppi di tale sforzo innovativo richiedono anche una serie di passaggi per calibrare adeguatamente le strutture e contemperare allo stesso tempo il punto di vista dei professionisti sanitari.

Secondo noi, è necessario ripensare approfonditamente i profili dei professionisti che saranno funzionali al sistema da qui a 10 anni, che è poi il tempo minimo necessario perché le scelte fatte oggi, incidano davvero sull’ arruolamento da parte del SSN.

Infine, va ricordato che siamo nel pieno di uno tsunami, quindi è necessaria una immediata riflessione, tesa a definire la strategia da adottare per affrontare la transizione, sulla base della quale impostare la programmazione delle azioni concrete.

Su tema approfondito dal prof. Verna riguardo le competenze è necessario pensare anche ad un riallineamento dei professionisti e la necessità di un investimento delle professioni sanitarie coinvolte nel processo diagnostico.

Dr. Saverio Stanziale
Presidente Commissione Albo Nazionale TSLB

02 Dicembre 2020

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