Sulla sanità in Sardegna dibattito politico surreale

Sulla sanità in Sardegna dibattito politico surreale

Sulla sanità in Sardegna dibattito politico surreale

Gentile Direttore,
il dibattito sulla sanità in Sardegna è entrato ormai nell’era della “post-verità”. Come ci insegna Lee McIntyre, docente di filosofia ad Harvard, “è arrivata l’era della post-verità”, in cui “i fatti alternativi prendono il posto dei fatti reali e i sentimenti hanno più peso dell’evidenza” e quindi “l’uso selettivo di fatti che sostengono la propria posizione e il rifiuto di quelli che non lo fanno sembrano parte integrante nella creazione di una realtà della post-verità”.
 
Così per la sanità in Sardegna. Il lavoro, intrapreso cinque anni fa da Luigi Arru, e fortemente sostenuto dal Presidente Pigliaru, è il frutto di una visione moderna, democratica, improntata alla garanzia di qualità e sicurezza delle cure, equità autentica di accesso. La creazione di un’ASL unica, peraltro in linea con molti orientamenti delle Regioni, ha permesso di smontare il vecchio sistema delle otto ASL, centri di gestione di potere, fonte di sprechi, strutture sempre in competizione tra loro, che riproducevano, in basso, il tanto deprecato sistema delle “21 sanità diverse” a livello nazionale. Arru ha nominato alla direzione dell’Ats il miglior manager sanitario che abbiamo in Italia, Fulvio Moirano, le cui capacità sono facilmente desumibili dal lavoro fatto in Piemonte, da Direttore Generale dell’assessorato, lavoro che ha portato, in soli due anni, non solo ad uscire dal Piano di rientro, ma anche ad essere la Regione numero uno nell’erogazione dei Lea, a dimostrazione che razionalizzare la spesa non vuol dire tagliare i servizi.
 
Però l’uso strumentale dei fatti in termini di comunicazione, l’enfatizzazione di episodi di disservizio che fanno parte delle normali dinamiche di un sistema complesso come è quello sanitario, la vera e propria distorsione di fatti che, da esempi virtuosi di attivazione di una rete sanitaria in via di costruzione, vengono trasformati in emblemi del cosiddetto “sfascio della Sanità”, hanno gettato discredito sull’operato della giunta in termini di sanità. Vogliamo dire che le strutture di Pronto soccorso affollate sono colpa di questa politica sanitaria? Andiamo a guardare le strutture in giro per l’Italia, con qualunque sistema gestionale, e ne riparliamo. Vogliamo dire che i tempi di attesa sono lunghi? Il problema “liste di attesa” è nazionale ed all’attenzione di tutti gli Assessorati d’Italia e del Ministero. Ospedali chiusi? Neanche uno, solo una logica riorganizzazione per garantire servizi di qualità con risorse professionali di quasi impossibile reperibilità.
 
Io sono orgoglioso di aver lavorato in questi anni a fianco di Luigi Arru, senza interessi politici o personali, alla costruzione di un sistema sanitario più in linea con le attuali tendenze in termini di qualità delle prestazioni e sicurezza delle cure, salvando la Sardegna da un sicuro commissariamento, con conseguente piano di rientro. Questa evenienza sarebbe davvero un bagno di “lacrime e sangue”. Cerchiamo di evitarlo. La verità, vi prego, sulla Sanità.
 
Luigi Presenti
Direttore Chirurgia Generale Ats – Assl Olbia
Past President Collegio Italiano dei Chirurghi
Ex Presidente Associazione Chirurghi Ospedalieri Italiani

19 Febbraio 2019

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