Super intramoenia, l’ultimo passo della Lombardia verso una sanità privatizzata  

Super intramoenia, l’ultimo passo della Lombardia verso una sanità privatizzata  

Super intramoenia, l’ultimo passo della Lombardia verso una sanità privatizzata  

Gentile Direttore,
il centrodestra lombardo continua a smantellare, pezzo dopo pezzo, il servizio sanitario pubblico, favorendo il proliferare dell’offerta privata. L’ultimo attacco arriva con la delibera regionale n. XII/4896, soprannominata “Super intramoenia”, che ha già suscitato un’ondata di critiche da parte delle parti sociali.

La delibera consente l’attivazione, all’interno delle strutture pubbliche, di percorsi di accesso alle prestazioni per i clienti di fondi integrativi, mutue e assicurazioni sanitarie. Questo rappresenta una distorsione grave e pericolosa del concetto di bene comune: le stesse risorse pubbliche – medici, macchinari, spazi – saranno messe a disposizione anche di chi può permettersi un pagamento aggiuntivo. Il risultato? Un allungamento delle liste d’attesa per tutti gli altri e un accesso sempre più diseguale alle cure.

È un paradosso inaccettabile: mentre il sistema non è più in grado di garantire tempi d’attesa accettabili per l’accesso alle prestazioni e il personale medico e infermieristico è insufficiente, Regione Lombardia incentiva le strutture pubbliche a privilegiare l’attività privata, perché più remunerativa.

L’aspetto più grave è però affidare di fatto al mercato assicurativo, la decisione su chi potrà curarsi prima. Le assicurazioni premieranno chi può pagare di più, escludendo per ragioni di profitto proprio i soggetti più fragili: anziani, malati cronici, persone con patologie pregresse. Così facendo, si scaricheranno i costi più elevati sul servizio sanitario pubblico, mentre i vantaggi andranno solo a una parte ristretta della popolazione.

Il Movimento Cinque Stelle Lombardia rifiuta con decisione questa deriva iniqua e socialmente pericolosa. Martedì 4 novembre, in occasione della seduta del Consiglio regionale, interrogheremo l’Assessore al Welfare, Guido Bertolaso, e lo inviteremo a rivedere e correggere questa delibera.

L’universalità dell’accesso alle prestazioni sanitarie è un principio sancito dalla nostra Costituzione e va difeso con ogni mezzo.

Nicola Di Marco
Capogruppo Movimento Cinque Stelle Lombardia

30 Ottobre 2025

© Riproduzione riservata

Infermieri di ricerca: un’occasione da non perdere
Infermieri di ricerca: un’occasione da non perdere

Gentile Direttore,il decreto legislativo n. 67/2026, recante disposizioni integrative e correttive al decreto legislativo 23 dicembre 2022, n. 200 sul riordino della disciplina degli IRCCS, introduce finalmente il riconoscimento della...

Suicidio assistito, citare incautamente la psicologia non aiuta la maturazione degli individui e della società
Suicidio assistito, citare incautamente la psicologia non aiuta la maturazione degli individui e della società

Gentile Direttore,il recente Position Paper della Società Italiana di Cure Palliative (SICP) sul suicidio medicalmente assistito (SMA) richiama il celebre modello delle euristiche cognitive elaborato da Daniel Kahneman e Amos...

Aris riapre i tavoli. Ora si parli anche di sistema
Aris riapre i tavoli. Ora si parli anche di sistema

Gentile Direttore,la notizia del 16 giugno 2026 merita attenzione. Il Consiglio Nazionale dell’ARIS — l’Associazione religiosa istituti socio-sanitari — ha dato avvio simultaneamente a cinque tavoli negoziali per il rinnovo...

Medicina generale, Case della Comunità e riforma del territorio
Medicina generale, Case della Comunità e riforma del territorio

Gentile Direttore,non è più sufficiente affermare in astratto che la medicina generale è centrale nel Servizio Sanitario Nazionale: occorre renderla davvero parte stabile, organizzata e riconoscibile della nuova assistenza territoriale....