Tanta considerazione per le diete ma non per i dietisti

Tanta considerazione per le diete ma non per i dietisti

Tanta considerazione per le diete ma non per i dietisti

Gentile direttore,
in molti ambiti si parla  dell'importanza della corretta alimentazione e di corretti stili di vita, ma mai degli operatori sanitari che per competenze acquisite anche attraverso il conseguimento di laurea di primo e secondo livello e master, se ne occupano a pieno titolo: i Dietisti.
 
Nonostante la sua peculiarità, in ambito sanitario è l'unico operatore che in accordo con il curante può relazionarsi con il paziente riguardo la sua Dieta clinica; è un professionista destinato a scomparire soprattutto in ambito ospedaliero, dove tra l'altro non ne assumono più da anni.
 
Nella ristorazione collettiva e nella libera professione ha ancora la possibilità di esistere, anche se deve letteralmente "sgomitare" con altre figure professionali  che nel frattempo hanno acquisito titolo ad occuparsi di nutrizione umana nel soggetto sano, quali il Biologo e il Tecnologo alimentare.
 
Credo che sia opportuno specificare che contrattualmente il Dietista afferisce al profilo professionale infermieristico, e per questo motivo è coordinato da operatori sanitari infermieri in alcune realtà, mentre non si è mai riscontrato il contrario.
 
Siamo penalizzati da un sistema sanitario dove solo i grandi numeri hanno voce, e i dietisti non sono fra questi.
 
Per coloro che lavorano in ambito sanitario da più tempo e che conseguono  la laurea di secondo livello in Scienze delle  Tecniche Assistenziali, potrebbe aprirsi la carriera nella dirigenza, ma purtroppo ad oggi  il profilo del Dirigente unico delle Professioni sanitarie  o quello del Dirigente dell'area tecnico assistenziale è istituito solo in rare realtà sanitarie per cui è sbocco professionale  di fatto precluso ai Dietisti, ma non ad altri profili infermieristici numericamente rappresentativi.


 


Altra anomalia del ns sistema sanitario e accademico? Il possesso del Master di primo livello in Coordinamento delle Professioni Infermieristiche è riconosciuto prioritario al possesso della laurea di secondo Livello conseguita da operatori sanitari  per operatori sanitari strutturati, pertanto chi è in possesso di Laurea magistrale non può aspirare ad occupare la posizione di Coordinatore dell'area infermieristica.
 
Ci rimane solo tanta buona volontà nell'ottica che in un futuro non troppo lontano anche i Dietisti rientrino tra gli operatori della salute di categoria A, e tenuti nella dovuta considerazione anche dal legislatore.
 


Paola Tunesi
Dietista  

28 Ottobre 2016

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