Un’alternativa alla sperimentazione animale è possibile

Un’alternativa alla sperimentazione animale è possibile

Un’alternativa alla sperimentazione animale è possibile

Gentile Direttore, 
gli attuali progressi biotecnologici hanno messo a punto una crescente gamma di strumenti moderni in grado di offrire grandi opportunità per implementare modelli incruenti e strumenti avanzati basati sulla biologia umana, allo scopo di migliorare la salute e comprendere in modo preciso i percorsi patogenetici delle malattie umane. Allo stesso tempo, tali metodi innovativi operano una riduzione o sostituzione degli animali impiegati nella ricerca biomedica.

Recenti iniziative promosse dalla Commissione e dal Parlamento Europeo mirano ad incrementare e facilitare le proposte formative nell’ambito dei Nuovi Approcci Metodologici (NAM) ‘human-based’ per scopi scientifici, in accordo con la direttiva Europea 2010/63/EU del Parlamento Europeo e del Consiglio sulla protezione degli animali utilizzati a fini scientifici. 

In tale prospettiva, si è svolto lo scorso 10 giugno ad Arezzo presso la sede dell’Ordine dei Medici e degli Odontoiatri il workshop: “Sperimentazione animale versus nuovi approcci metodologici di ricerca” organizzato dall’Associazione scientifica O.S.A. (Oltre la Sperimentazione Animale).

L’obiettivo è stato quello di fornire una panoramica delle nuove tecnologie e dei NAM disponibili, delle opportunità e delle sfide associate alla loro applicazione nell’ambito della ricerca biomedica, in un’ottica incentrata sulla biologia umana ed integrata, fornendo spunti di riflessione circa i vantaggi ed i limiti degli approcci convenzionali e realizzando un confronto costruttivo sul superamento dei modelli storico-convenzionali di Ricerca basati principalmente sul “modello animale”.

Il Prof. G. Tamino, Docente di Biologia dell’Università di Padova, è intervenuto argomentando e motivando, alla luce dei più recenti sviluppi dell’Epigenetica e della Teoria dei Sistemi Complessi, l’opportunità e necessità attuale di rivolgersi a metodi scientifici innovativi ed incruenti human-based. 

Il Prof. C. Manfredi, referente FNOMCEO per RESEARCH4Life, ha poi relazionato circa lo stato dell’arte sulla sperimentazione animale e in particolar modo ha proposto un modello murino in ambito di tossicodipendenze. 

La terza relatrice, la Dott.ssa C. Rovida, Ecotossicologa del CAAT Europe (Centro per le Alternativa ai Test sugli Animali), ha illustrato la struttura normativa e la realizzazione di buone pratiche per l’uso di metodi senza animali in ambito chimico-tossicologico, secondo quanto richiesto dal Regolamento Europeo REACH (Registration, Evaluation, Authorisation and restriction of Chemical reg, EC 1907/2006).

A seguire, la Dott.ssa M. Cassotta, Biotecnologa e Biologa ambientale, nonché coautrice del

libro: “Le nuove frontiere della Scienza”, ha illustrato alcune fra le più importanti biotecnologie innovative attualmente disponibili e rilevanti per la biologia umana.

Infine, l’ultima relatrice, la Dott.ssa G. Errico, Pediatra e Vicepresidente O.S.A. ha motivato, sulla scorta della letteratura più aggiornata, quanto sia conveniente ed auspicabile il superamento del “modello animale” nelle Neuroscienze.

Le innovative e recentissime biotecnologie prese in esame sembrano essere estremamente promettenti ed essendo basate sulla specifica biologia umana, potrebbero mettere in luce nuove e più efficaci strategie terapeutiche e preventive.

Roberto Romizi
Presidente nazionale ISDE Italia

Gabriella Errico
Vicepresidente OSA

19 Luglio 2022

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