Un altro 17 maggio da “malato di mente” per noi persone LGBTI

Un altro 17 maggio da “malato di mente” per noi persone LGBTI

Un altro 17 maggio da “malato di mente” per noi persone LGBTI

Gentile Direttore,
In Italia, cade ancora nel vuoto l'appello del Presidente della Repubblica contro l'omofobia e la transfobia. Noi persone LGBTI e personale sanitario LGBTI, siamo ancora discriminati dal SSN e quindi dal Ministero della Salute, come malati di mente, per il solo fatto di usare ancora ICD-9 CM e per le pratiche sanitarie violente perpetrate contro di noi fin da neonati!
 
– 17 maggio 1990 l'omosessualità e la bisessualità nella dichiarazione OMS sono equiparate come normali varianti della sessualità alla più comune attrazione uomo/donna.
 
– Marzo 2016 la WPA (associazione mondiale di psichiatria) scrive una Nota di ben 6 linee guida, completa di bibliografia scientifica sui Diritti Sanitari LGBTI.
 
– Questa Nota WPA viene accolta solo nel 2018 dalla Società italiana di Psichiatria su nostra richiesta ma è ancora ignorata dal Ministero della Salute.
 
L'Italia ha nella pandemia il suo momento di crisi sanitaria maggiore, ma essendo il 2021 e a costo zero, in attesa della approvazione al Senato della cosiddetta legge Zan contro Omofobia, Transfobia, Misoginia e Abilismo, è inaccettabile che noi medici e personale sanitario LGBTI continuiamo ad essere discriminati come malati di mente.
 
In Italia, nonostante dal 2020 si sia licenziato addirittura la depsichiatrizzazione del transgenderismo con ICD-11, siccome usiamo ancora ICD-9CM, di fatto il SSN considera anche l'omosessualità/bisessualità una malattia mentale!
 
Senza parlare delle Mutilazioni Genitali ai Neonati Intersex, delle Terapie Riparative ancora permesse o della diffusa Omofobia Sanitaria, che vede i peggiori nemici dei nostri diritti civili proprio nei medici leader dei movimenti omo-bi-lesbo-transfobici.
 
La Formazione Sanitaria è svolta in Salute e Medicina di Genere LGBTI solo da pochi volontari che ci chiedono corsi ECM come ultimamente è accaduto per la Salute Mentale di Grosseto e di Rimini.
 
Il silenzio uccide o istiga al suicidio, anche attraverso l'uso di ICD-9 CM o l'assenza di Protocolli sanitari scritti e dell'obbligo di formazione nelle facoltà sanitarie e nelle ASL.
 
Timidi passi quest'anno li registriamo grazie alla associazione di pediatri ACP, vedi foto, ma non bastano.
 
Vogliamo subito l'ICD-11 in Italia!
Il Ministro della Salute ci ascolti e promulghi i relativi obblighi e divieti sulla base delle conoscenze scientifiche sanitarie e civili da noi proposte.
 
Manlio Converti
Psichiatra
Presidente AMIGAY aps

17 Maggio 2021

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