Un blog per la sanità marchigiana

Un blog per la sanità marchigiana

Un blog per la sanità marchigiana

Gentile Direttore,
nel settembre 2017 ci è venuto in mente di aprire un sito con annesso blog dedicato alla sanità marchigiana. Ci è sembrato valesse la pena descrivere questa esperienza “locale”. Una minima  autopresentazione. Siamo due medici di sanità pubblica di cui uno (CMM) in pensione e l’altro (RA) ancora attivo nel Servizio Sanitario Regionale delle Marche.
 
Il nostro punto di partenza, maturato in alcuni anni di lavoro comune in Regione nella prima metà degli anni 2000, è stata la convinzione che il dibattito pubblico sulla sanità mancasse nelle Marche di riferimenti a dati ed analisi e che, conseguentemente, l’attività programmatoria finisse col trascurare le criticità del sistema.
 
Per questo abbiamo scelto come slogan “In God we trust; all others bring data”, attribuita a W. Edwards  Deming, ma pare ci sia una disputa al riguardo.
 
Nel blog accanto al filone “guardiamo i dati” (con una biblioteca con  tutti i documenti  on line sulla sanità marchigiana e i link ai principali documenti –  bilancio, performance, ecc – delle Aziende Sanitarie) c’è quello “guardiamo gli atti”.
 
Nelle Marche, infatti,  è particolarmente spiccata la tendenza ad una produzione molto intensa di atti in assenza del monitoraggio delle ricadute degli stessi. Questo è anche frutto della logica con cui il Ministero monitora l’erogazione dei LEA da parte delle Regioni attraverso il cosiddetto sistema degli adempimenti, fortemente sbilanciato ad una loro valutazione formale.
 
Che impatto abbiamo avuto?  Nel 2018 ci sono state oltre 113.000 visite e i post più letti superano spesso i 1000 utenti: molti o pochi? Certo sufficienti ad allargare il numero di coloro che riescono a vedere un po’ meglio dentro la politica regionale e ad avere una idea più consapevole delle criticità di sistema. E ogni tanto siamo invitati a iniziative pubbliche come blogger (chi lo avrebbe mai detto?).
 
Nella sanità pubblica, che  continua giustamente ad essere un vanto di questo Paese,  ci sono -come vede bene ogni operatore dall’interno – moltissime aree di miglioramento (ad esempio nelle Marche il recupero dei 70 milioni di euro di eccesso di spesa farmaceutica).
 
Per poterle affrontare occorre però un dibattito pubblico maturo e basato sui numeri che superi la discussione sugli ospedali  (da chiudere/riconvertire o da aziendalizzare) e  apra  il sistema ad una visione strategica delle azioni utili alla salute, a partire dalla prevenzione e dalla gestione della cronicità.
 
Tutto questo, come abbiamo scritto nel blog, Per non trovarci a dire di aver solo mandato avanti i treni…
 
Claudio Maria Maffei e Remo Appignanesi  

06 Marzo 2019

© Riproduzione riservata

Sereni (Pd): “Bene accordo per le Case della Comunità. Si poteva fare prima e senza drammi”
Sereni (Pd): “Bene accordo per le Case della Comunità. Si poteva fare prima e senza drammi”

Gentile direttore,nella tarda serata di ieri è arrivata la notizia di un accordo nazionale tra Governo, Regioni e i principali sindacati dei Medici di Medicina Generale per garantire la presenza...

Il Fine vita: la storia infinita
Il Fine vita: la storia infinita

Gentile Direttore,correva l’anno 2019 quando la Consulta con la storica sentenza n. 242, sull’ormai notorio caso Cappato/DJ Fabo, depenalizzava l’aiuto al suicidio in Italia sottoponendolo, però, a determinate condizioni che...

No a una separazione etica e clinica tra cure palliative e suicidio assistito
No a una separazione etica e clinica tra cure palliative e suicidio assistito

Gentile Direttore, la Consulta di Bioetica ha riflettuto sul Position Paper della Società Italiana di Cure Palliative in merito al rapporto tra cure palliative e suicidio medicalmente assistito. È un...

L’intelligenza artificiale e la democratizzazione della ricerca
L’intelligenza artificiale e la democratizzazione della ricerca

Gentile Direttore, per molti anni il dibattito sull’intelligenza artificiale si è concentrato soprattutto sui rischi. Si discute di errori, allucinazioni, disinformazione, perdita di competenze e sostituzione del lavoro umano. Sono...