Vaccini Covid. La ex guardia medica pronta a collaborare

Vaccini Covid. La ex guardia medica pronta a collaborare

Vaccini Covid. La ex guardia medica pronta a collaborare

Gentile Direttore,
i presidi di continuità assistenziale rappresentano un punto fermo insostituibile per garantire assistenza sanitaria alla cittadinanza su tutto il territorio Nazionale. L’emergenza pandemica in atto ha evidenziato che non possono essere sottodimensionati i servizi pubblici territoriali ed in particolare la continuità assistenziale, che rappresenta istituzionalmente il medico del territorio nel presidio sanitario pubblico.

Ritengo utile sottolineare che durante la pandemia i presidi di guardia medica hanno di fatto garantito assistenza in particolare a tutte le patologie non covid acute e croniche riacutizzate. Molti colleghi, dotati spesso solo della mascherina fpp2 da loro stessi comprata, non si sono mai sottratti a visitare nei presidi ed a raggiungere coloro che richiedevano assistenza, in alcuni casi ammalandosi di covid nel silenzio e nel rispetto del momento tragico.

Ora la svolta vaccinale di massa deve necessariamente prevedere su base volontaria ed a completamento orario come già previsto dall'ACN l'utilizzo dei medici di guardia medica per poter vaccinare presso gli ambulatori del SSN ed a domicilio i pazienti fragili.

La guardia medica non è superata anzi i dati dimostrano che va potenziata con supporto informatico e logistico in modo da portare il presidio sanitario territoriale pubblico notturno e festivo al passo con i tempi.

Dott. Ernesto Esposito
Segretario Smi Asl Napoli 1 centro
Direzione Nazionale Sindacato Medici Italiani

04 Febbraio 2021

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