Verifica dei titoli? Serve un Registro nazionale dei professionisti del settore sanitario   

Verifica dei titoli? Serve un Registro nazionale dei professionisti del settore sanitario   

Verifica dei titoli? Serve un Registro nazionale dei professionisti del settore sanitario   

Gentile Direttore,
in merito al recente invito della Fnomceo inteso a verificare che i professionisti siano iscritti all’Albo, il Presidente Filippo Anelli incoraggia i cittadini a consultare il sito della Federazione per assicurarsi che il medico sia abilitato e formato, precisando che “non tutti questi titoli possono essere riportati sul sito della Federazione”.

A tal proposito, vorrei proporre l’istituzione di un Registro Nazionale dei Professionisti del settore Sanitario, strumento fondamentale per garantire trasparenza e accessibilità ai cittadini nella verifica della formazione e delle competenze dei professionisti. Come evidenziato nel Suo recente articolo, l’attuale limitazione nella pubblicazione dei titoli professionali sul sito della Federazione rappresenta una criticità significativa nel nostro sistema sanitario.

La creazione di una piattaforma integrata, alimentata dalle Università e dalle Associazioni scientifiche, consentirebbe di raccogliere dati sulla formazione accademica, le specializzazioni e gli aggiornamenti professionali continui. Questo sistema garantirebbe ai cittadini l’accesso immediato a informazioni certificate e aggiornate sulle qualifiche dei professionisti sanitari, riducendo il rischio di affidarsi a operatori senza titoli adeguati e valorizzando chi investe nella propria formazione.

L’implementazione dell’Intelligenza Artificiale nella gestione del registro porterebbe molteplici vantaggi: dalla geolocalizzazione intelligente dei professionisti, facilitando la ricerca di operatori qualificati nelle vicinanze, all’ottimizzazione dei costi di gestione e iscrizione per i professionisti. Inoltre, il Ministero della Salute potrebbe estrarre in modo rapido e preciso informazioni utili per statistiche demografiche e proiezioni, ad esempio sulla distribuzione territoriale dei professionisti e sui pensionamenti futuri, migliorando la pianificazione sanitaria del personale.

Un esempio virtuoso di questo modello è già operativo in diverse realtà estere, un esempio è il Registro delle Professioni Sanitarie della Svizzera. L’esperienza elvetica dimostra come un registro centralizzato possa efficacemente tutelare la salute pubblica, rafforzando il rapporto di fiducia tra cittadini e professionisti sanitari.

Cordiali saluti.

Dr. Alessandro Corlazzoli

18 Novembre 2024

© Riproduzione riservata

Sicurezza nei servizi di salute mentale e tutela del mandato di cura: perché abbiamo chiesto il riesame della Circolare del 2019
Sicurezza nei servizi di salute mentale e tutela del mandato di cura: perché abbiamo chiesto il riesame della Circolare del 2019

Gentile Direttore,negli ultimi anni, la cronaca e le segnalazioni quotidiane dai nostri Servizi Psichiatrici di Diagnosi e Cura (SPDC) hanno evidenziato un incremento preoccupante di episodi di violenza e aggressioni...

La sostenibilità della sanità pubblica non si misura tagliando posti letto
La sostenibilità della sanità pubblica non si misura tagliando posti letto

Gentile Direttore, I numeri diffusi da Eurostat sulla dotazione dei posti letto non sorprendono chi lavora ogni giorno nei reparti ospedalieri. Nel 2024 l'Unione Europea contava una media di 507...

Facciamo chiarezza sui finanziamenti alle strutture private convenzionate
Facciamo chiarezza sui finanziamenti alle strutture private convenzionate

Gentile Direttore, purtroppo ancora una volta dobbiamo constatare come continuino a girare tante inesattezze di notizie diffuse, causate probabilmente da informazioni parziali o dai mancati distinguo tra realtà diverse, o...

TSRM, l’autonomia smarrita
TSRM, l’autonomia smarrita

Gentile Direttore,l’intervento del collega Carlo Spada ha messo in fila con chiarezza alcuni dei nodi che la professione del tecnico di radiologia si trascina dietro ormai da anni. Primo fra...