Si chiama “Same Day Discharge (SDD)” ed è il nuovo modello organizzativo e assistenziale per la dimissione entro 24 ore per gli interventi di protesi di anca e ginocchio in condizioni di piena sicurezza clinica. Sarà operativo presso l’IRCSS Ospedale San Martino entro il 2026 – terminata la formazione degli specialisti. Al termine della fase pilota, il progetto verrà poi progressivamente esteso a tutti gli ospedali dell’Azienda Ospedaliero Metropolitana ligure, quindi al Villa Scassi, al San Carlo di Voltri e all’Ospedale Galliera.
“La chirurgia protesica – spiega la Regione in una nota – rappresenta uno dei settori in maggiore crescita dell’ortopedia moderna. Con l’invecchiamento della popolazione e l’aumento delle patologie degenerative articolari si è in presenza di un costante incremento della domanda di interventi”. I dati del Registro Italiano ArtroProtesi (RIAP) evidenziano come, negli ultimi vent’anni, il numero delle protesi di anca e ginocchio sia raddoppiato rispetto ai primi anni Duemila. L’età media dei pazienti sottoposti a tali procedure è generalmente superiore ai 65 anni, con una prevalenza del sesso femminile, in particolare per gli interventi correlati all’artrosi primaria. Anche il territorio della provincia di Genova conferma questo trend: ogni anno vengono eseguiti 3.549 interventi di artroprotesi, di cui 1.913 protesi d’anca e 1.636 protesi di ginocchio, numeri che testimoniano quanto questa chirurgia rappresenti un’attività strategica per il sistema sanitario e quanto sia necessario adottare modelli organizzativi sempre più innovativi ed efficienti.
“L’introduzione del percorso di Same Day Discharge – dichiara Massimo Nicolò, assessore alla Sanità Regione Liguria – per gli interventi di protesi di anca e ginocchio – rappresenta un’innovazione organizzativa che coniuga qualità delle cure, sicurezza clinica e migliore esperienza per il paziente. Dimettere entro 24 ore, nei casi accuratamente selezionati e in piena sicurezza, significa favorire un recupero più rapido, ridurre i rischi legati alla degenza prolungata e valorizzare un modello assistenziale basato sull’integrazione tra professionalità diverse e sulle migliori evidenze scientifiche. L’obiettivo è portare questo modello, dopo la fase di avvio al San Martino, in tutti gli ospedali dell’Azienda Ospedaliero Metropolitana, affinché un numero sempre maggiore di cittadini possa beneficiare di percorsi di cura innovativi, appropriati e di elevata qualità. Continuiamo a investire in organizzazione, competenze e innovazione perché crediamo che il futuro della sanità passi anche dalla capacità di migliorare costantemente i servizi offerti ai cittadini”.
“Questo progetto – spiega Monica Calamai, direttore generale Aom Liguria – segna una svolta nell’innovazione organizzativa e clinica dei nostri ospedali. La dimissione entro 24 ore non significa ridurre l’assistenza, ma offrire un percorso più moderno, personalizzato e sicuro, reso possibile dall’integrazione tra competenze chirurgiche, anestesiologiche, infermieristiche e riabilitative. Ciò si traduce per i pazienti in un recupero più rapido dell’autonomia e rientro veloce al proprio domicilio, mentre per il sistema sanitario in un utilizzo ancora più appropriato delle risorse disponibili, mantenendo elevati standard di qualità delle cure. Esistono diversi centri mondiali, negli Stati Uniti e uno Irlanda, che applicano già da tempo questo protocollo e che dimostrano l’eccellenza del percorso attraverso indicatori di sicurezza, esiti clinici, soddisfazione del paziente ed efficienza organizzativa, controllo dei costi”.
Ed è proprio uno di questi centri di eccellenza il riferimento per effettuare l’intesa attività di training degli esperti Aom. L’Orthopedic Associates Surgical Center (OASC) del gruppo Orthopedic Associates of Hartford (OAH) con sede nello stato del Connecticut si occuperà del percorso formativo specialistico. “Non pensiamo di portare in Italia una nuova tecnica chirurgica – precisa Pietro Memmo, presidente della Orthopedic Associates di Hartford – i professionisti di Aom possiedono già competenze cliniche di eccellenza. Possiamo mettere a disposizione un modello organizzativo consolidato negli Stati Uniti, la casistica di quindici anni di attività per attivare la chirurgia ortopedica ambulatoriale di protesi d’anca e al ginocchio nell’arco di una giornata di degenza. Si tratta di ripensare, per un target definito di pazienti, l’intero percorso di presa in carico: prima, durante e dopo l’intervento. Per noi la sicurezza e la qualità dell’intervento e dell’assistenza, l’abbattimento delle complicanze e delle infezioni ospedaliere sono la priorità assoluta”.
Il nuovo percorso, spiega ancora la nota regionale, nasce dall’evoluzione dei programmi di Enhanced Recovery After Surgery (ERAS) e integra le più avanzate tecniche chirurgiche, anestesiologiche e riabilitative. “L’obiettivo non è semplicemente ridurre la permanenza in ospedale, ma ripensare l’intero percorso di cura, dalla selezione del paziente alla preparazione preoperatoria, dal controllo ottimale del dolore alla mobilizzazione precoce, fino al monitoraggio dopo la dimissione. Il paziente viene così accompagnato lungo un percorso multidisciplinare costruito su misura, che permette un recupero funzionale più rapido, una riduzione dei rischi legati all’ospedalizzazione prolungata e un ritorno precoce nel proprio ambiente di vita, mantenendo elevati standard di qualità e sicurezza”.
“Per garantire il successo del progetto – conclude Monica Calamai – è previsto uno specifico percorso di formazione rivolto ai professionisti coinvolti, con la costituzione di un’équipe multidisciplinare dedicata che accompagnerà tutte le fasi del nuovo modello organizzativo”.
LE STRUTTURE COINVOLTE AOM LIGURIA
- IRCSS Policlinico San Martino: U.O. C. Clinica ortopedica e traumatologica diretta Prof. Matteo Formica.
- U.O. C. Ortopedia e Traumatologia d’urgenza diretta dal Dr. Federico Santolini.
- Ospedale Villa Scassi S.C. Ortopedia e Traumatologia diretta dal Dr. Luca Pandolfo.
- Ospedale San Carlo di Voltri S.C. Ortopedia diretta dal Dr. Alessandro Zaino.
- per l’E.O.Ospedale Galliera S.C. Ortopedia e traumatologia diretta dal Dr. Marco Stella e SSC Ortopedia delle articolazioni, responsabile Dr. Lucio Romano