Marche. Nasce la rete diabetologica

Marche. Nasce la rete diabetologica

Marche. Nasce la rete diabetologica

Un modello integrato a rete diffusa per garantire equità di cura, digitalizzazione e continuità ospedale-territorio. Calcinaro: “Il nostro obiettivo primario è l’equità di accesso alle cure: ogni cittadino marchigiano, dalla costa all’entroterra, deve poter contare sulla stessa eccellenza assistenziale”.

Nasce la Rete Diabetologica Marche (RDM). Con la sua istituzione, approvata dalla Giunta regionale, si consolida l’esperienza della legge regionale del 2015 con le più recenti linee di indirizzo per le reti cliniche non tempo-dipendenti.

Il nuovo modello organizzativo, spiega la Regione in una nota, punta a dare una risposta sinergica e capillare a una patologia che nelle Marche vede una stima di circa 80.000-90.000 persone con diabete noto (più una quota di sommerso stimata in 30.000-35.000 casi). La rete marchigiana è stata peraltro già riconosciuta come “best practice” dalla Commissione Europea e partecipa alla Joint Action europea JACARDI.

“Con la nascita della Rete Diabetologica Marche – commenta l’assessore regionale alla Sanità, Paolo Calcinaro – facciamo un passo decisivo verso una sanità pienamente integrata, digitale e vicina al cittadino. Le Marche vantano una tradizione storica pionieristica nella cura del diabete, essendo state la prima regione in Italia a dotarsi di un modello a rete già nel 1987. Oggi evolviamo verso una struttura a rete integrata con nodi e centri di riferimento che azzera le distanze tra ospedale e territorio”.

“Il nostro obiettivo primario – spiega Calcinaro – è l’equità di accesso alle cure: ogni cittadino marchigiano, dalla costa all’entroterra, deve poter contare sulla stessa eccellenza assistenziale. Grazie all’adozione di un software unico regionale per i dati clinici e al potenziamento della telemedicina, i percorsi diagnostico-terapeutici saranno personalizzati e fluidi. Un ringraziamento speciale va alle associazioni dei pazienti e del volontariato, la cui collaborazione strutturata all’interno della rete è fondamentale per supportare malati e famiglie nel percorso di autocura quotidiana”.

La nuova configurazione della rete supera la vecchia concezione gerarchica e si basa su una connessione bidirezionale e trasversale tra le strutture, differenziate per livello di complessità (modello “Web-Hub”):

  • Hub Specialistici di Riferimento Regionale: L’AOU delle Marche per la diabetologia pediatrica (0-18 anni) e l’INRCA di Ancona per le complicanze maggiori del piede diabetico.
  • Hub Specialistici Territoriali: I Centri di Diabetologia distribuiti in tutti gli Enti del SSR (Pesaro, Fano, Urbino, Senigallia, Jesi, Fabriano, Macerata, Civitanova Marche, Camerino, Fermo, San Benedetto del Tronto, Ascoli Piceno) per l’assistenza ambulatoriale e la gestione dei PDTA.
  • Nodi Territoriali: Medici di Medicina Generale (MMG), Pediatri di Libera Scelta (PLS), Distretti Sanitari e cure domiciliari, responsabili della prevenzione primaria, della diagnosi precoce e della continuità assistenziale.

L’atto prevede il formale insediamento del Coordinamento Regionale della Rete, che ingloba il Comitato Tecnico-Scientifico regionale Diabetologico. Entro 30 giorni, i Direttori Generali delle singole Aziende Sanitarie Territoriali dovranno istituire i rispettivi Comitati Locali per garantire l’applicazione omogenea dei percorsi di cura sul territorio.

La qualità delle prestazioni sarà strettamente monitorata attraverso precisi indicatori di efficacia: aderenza agli standard clinici, tasso di ospedalizzazione evitabile, accessi al Pronto Soccorso. Grande rilievo viene dato al coinvolgimento di associazioni storiche come l’AFAID, per l’età evolutiva, e l’ATDM, per l’età adulta.

07 Luglio 2026

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