A Bologna case residenze per anziani libere dalla contenzione

A Bologna case residenze per anziani libere dalla contenzione

A Bologna case residenze per anziani libere dalla contenzione
Le 57 Case Residenza per Anziani presenti nel territorio dell’Ausl hanno avviato, da un paio d’anni, un progetto per l’abbandono progressivo  delle forme di contenzione e per il miglioramento della qualità della vita delle persone anziane ospiti delle strutture residenziali. Ad oggi, il 65% dei 2.800 ospiti delle Case Residenza per Anziani bolognesi vive libero dalla contenzione.

Sponde, cinture, farmaci, ma anche porte chiuse e nessuna possibilità di uscire dalla propria stanza. Sono gli strumenti più frequenti per contenere gli ospiti delle strutture residenziali per anziani. Vere e proprie barriere, fisiche o farmacologiche, che ne impediscono il movimento e le relazioni sociali, ma che, evidenzia la Asul di Bologna, “non proteggono la persona anziana dal rischio di cadute e che possono causare gravi effetti negativi proprio sulle abilità motorie, cognitive e relazionali. La letteratura scientifica ha chiarito, invece, che la non contenzione riduce le fratture di femore”.

Per questo nelle 57 Case Residenza per Anziani presenti nel territorio dell’Azienda Usl di Bologna è stato avviato, da un paio d’anni, “Liberi dalla Contenzione”, un progetto per l’abbandono progressivo  delle forme di contenzione e per il miglioramento della qualità della vita delle persone anziane ospiti delle strutture residenziali. Ad oggi, il 65% dei 2.800 ospiti delle Case Residenza per Anziani bolognesi vive libero dalla contenzione.

Un primo bilancio del progetto, che coinvolge tutti i professionisti, sanitari e assistenziali, e le famiglie degli ospiti, sarà presentato e discusso a Bologna sabato 28 ottobre, a partire dalle 15.30, presso l’Aula Manzoli del Centro di Ricerca Codivilla-Putti, Istituto Ortopedico Rizzoli, via di Barbiano 1/10.

Parteciperanno, tra gli altri, Chiara Gibertoni, Direttore Generale della Azienda USL di Bologna; Virginio Merola, Sindaco di Bologna; Kyriakoula Petrapulacos, Direttore Generale, Direzione Cura della Persona, Salute e Welfare della Regione Emilia-Romagna; Mons. Matteo Maria Zuppi, Arcivescovo Metropolita di Bologna.  

Personalizzazione dei percorsi di cura e di assistenza, oltre che maggiore attenzione alle attività di relazione, socializzazione e mantenimento delle capacità di movimento sono, in sintesi, gli obiettivi che guidano “Liberi dalla Contenzione”, promuovendo un cambio culturale che investe tutte le professioni socio-sanitarie e le famiglie sui temi della qualità e sicurezza della vita all’interno delle strutture residenziali. 

27 Ottobre 2017

© Riproduzione riservata

Settimana della Scienza dello Spallanzani: capire la ricerca per comprendere il presente
Settimana della Scienza dello Spallanzani: capire la ricerca per comprendere il presente

Novant'anni dalla fondazione e trent'anni dal riconoscimento come Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico (IRCCS): nel 2026 lo Spallanzani celebra due ricorrenze che rappresentano l'occasione per riflettere sul...

Regione Lombardia scrive al ministro Schillaci: “Gli attuali indicatori non fotografano la qualità reale del Ssn”
Regione Lombardia scrive al ministro Schillaci: “Gli attuali indicatori non fotografano la qualità reale del Ssn”

Regione Lombardia chiede al Ministero della Salute di rivedere il sistema con cui vengono misurate le performance del Servizio sanitario nazionale. Lo fa con una lettera firmata dall'assessore al Welfare...

Case di comunità. La sfida ora è riempirle di professionisti e servizi. Il punto della Conferenza delle Regioni
Case di comunità. La sfida ora è riempirle di professionisti e servizi. Il punto della Conferenza delle Regioni

Con 1.224 Case di comunità attive al 30 giugno 2026, 186 in più rispetto al target minimo di 1.038 fissato dal Pnrr, la nuova assistenza territoriale entra nella fase decisiva:...

San Raffaele di Milano. Ispezioni e criticità riscontrate, stop al laboratorio di Embriologia
San Raffaele di Milano. Ispezioni e criticità riscontrate, stop al laboratorio di Embriologia

L’ Ats Città Metropolitana di Milano ha disposto la sospensione dell'attività del Laboratorio di Embriologia dell'Irccs Ospedale San Raffaele, afferente alla macroattività di Procreazione Medicalmente Assistita (PMA) di III livello,...