A Trento al via Tavolo oncologico permanente

A Trento al via Tavolo oncologico permanente

A Trento al via Tavolo oncologico permanente

La decisione è stata presa ieri durante un meeting virtuale. Assessorato alla Sanità, oncologi medici Aiom e Senior Italia FederAnziani si impegnano a lavorare insieme per migliorare l’assistenza ai malati di cancro.

Nella Provincia Autonoma di Trento verrà creato un Tavolo Oncologico Permanente al quale parteciperanno rappresentanti degli oncologi medici, pazienti e delle istituzioni sanitarie. La nuova decisione è stata presa durante un incontro on line organizzato dell’Associazione Italiana di Oncologia Medica (Aiom), da Senior Italia FederAnziani e dalla Provincia Autonoma. L’evento fa parte di un tour che le due associazioni stanno svolgendo per incontrare tutti gli assessori alla sanità del nostro Paese.
 
“Accogliamo con favore la richiesta di Aiom e FederAnziani e siamo pronti a collaborare per trovare nuove soluzioni – ha sottolineato Giancarlo Ruscitti, Dirigente Generale del Dipartimento Salute e Politiche Sociali PA Trento -. L’obiettivo primario che ci dobbiamo porre è formare e tenere sul nostro territorio specialisti di oncologica medica. Attualmente molti di loro lavorano nelle Regioni e Provincie confinanti in quanto la provincia di Trento risulta poco attrattiva. Si tratta di un percorso lungo e che non può vedere risultati immediati nel breve periodo. Dobbiamo rimboccarci le maniche e farci aiutare nel processo di riorganizzazione dai professionisti che lavorano nella nostra Provincia”.
 
“A Trento storicamente siamo sempre riusciti a creare delle collaborazioni tra le varie strutture sanitarie e questo già avviene anche in ambito dell’oncologia medica – aggiunge Orazio Caffo, Direttore dell’Oncologia del Santa Chiara di Trento -. Non esiste però una vera Rete Oncologica, c’è un unico ospedale Hub che è quello di Trento e poi i vari ospedali di valle. Quest’ultimi andrebbero rafforzati soprattutto a livello di singole competenze e le loro attività interconnesse all’intero di percorsi concordati e predefiniti”.
 
“La nostra è una Provincia piccola e poco popolata e ciò non sempre rappresenta un vantaggio per la creazione di una vera Rete Oncologica – sottolinea Antonello Veccia, Segretario Regionale Aiom per il Trentino Alto Adige -. Questo può creare dei problemi ai pazienti e specialisti soprattutto nella gestione dei follow up o nella collaborazione con la medicina territoriale. Mancano anche dei PTDA per molte patologie oncologiche importanti e frequenti e abbiamo una carenza di personale in diverse strutture”.
 
“I collegamenti tra ospedale e territorio possono essere garantiti da una Rete Oncologica efficiente e ben organizzata – aggiunge Giordano Beretta, Presidente Nazionale Aiom -. Questo può avvenire anche in territorio montagnoso come quello del Trentino che da sempre può vantare ottimi professionisti. Infine anche la ricerca clinica anche potrebbe ricevere forte impulso grazie ad una migliore organizzazione dell’oncologia medica”.
 
“Nei prossimi anni, infatti, la popolazione anziana crescerà ulteriormente e come è noto il cancro è una malattia più frequente nella terza età – conclude Roberto Messina, Presidente Nazionale di Senior Italia FederAnziani -. Inoltre dovremmo affrontare gli strascichi della pandemia e quindi un numero maggiore di casi di tumore diagnosticati ad uno stadio tardivo. Quindi in Trentino, così come nel resto d’Italia, c’è bisogno di una migliore programmazione dei servizi sanitari”.

14 Maggio 2021

© Riproduzione riservata

Aou SS. Antonio e Biagio e Cesare Arrigo di Alessandria, firmato il riconoscimento di Irccs pubblico
Aou SS. Antonio e Biagio e Cesare Arrigo di Alessandria, firmato il riconoscimento di Irccs pubblico

Il ministro della Salute Orazio Schillaci, d’intesa con il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, ha firmato il decreto di riconoscimento dell’Azienda ospedaliero-universitaria SS. Antonio e Biagio e Cesare Arrigo...

Lazio. Confintesa Sanità: “Ridurre l’addizionale regionale Irpef ai lavoratori del SSR per frenare la fuga di personale”
Lazio. Confintesa Sanità: “Ridurre l’addizionale regionale Irpef ai lavoratori del SSR per frenare la fuga di personale”

Una misura shock sulla leva fiscale regionale per restituire dignità economica ai professionisti della salute e salvare la sanità pubblica del Lazio dal collasso. È la richiesta ufficiale depositata oggi...

Hantavirus. Conclusa la quarantena dei due cittadini britannici a Milano. Test negativi e nessun sintomo
Hantavirus. Conclusa la quarantena dei due cittadini britannici a Milano. Test negativi e nessun sintomo

Si è concluso domenica 7 giugno a Milano il periodo di quarantena dei due cittadini del Regno Unito identificati come contatti di casi confermati di Hantavirus. Gli accertamenti sanitari previsti...

Cardiochirurgia pediatrica di Taormina. Prorogata al 31 dicembre la collaborazione con il Bambin Gesù
Cardiochirurgia pediatrica di Taormina. Prorogata al 31 dicembre la collaborazione con il Bambin Gesù

Intesa tra Regione Siciliana e Ospedale Bambino Gesù di Roma per la prosecuzione della collaborazione con il Centro di cardiochirurgia pediatrica di Taormina (Ccpm) fino al 31 dicembre 2026, con...