Abruzzo. Al via domani il nuovo Percorso nascita. La rivoluzione parte da Chieti

Abruzzo. Al via domani il nuovo Percorso nascita. La rivoluzione parte da Chieti

Abruzzo. Al via domani il nuovo Percorso nascita. La rivoluzione parte da Chieti
“Abbiamo operato importanti investimenti in termini strutturali negli ospedali di Lanciano, Vasto e Chieti; abbiamo elevato con investimenti di risorse umane il numero del personale che sarà chiamato a mettere in pratica il nuovo percorso; e abbiamo infine investito sulla rete di emergenza-urgenza”, ha spiegato Silvio Paolucci, assessore alla Programmazione sanitaria. 

Riqualificazione dell'offerta ospedaliera e totale messa in sicurezza per partorienti e bambini: la sanità abruzzese cambia volto con l'attivazione sul territorio del percorso Stam (trasporto assistito materno-infantile) e Sten (trasporto assistito neonatale), elementi centrali del nuovo percorso nascita.
Si parte dalla provincia di Chieti, la più importante in termini numerici con i suoi 4000 nuovi nati rispetto ai 10300 che ogni anno ci sono in Abruzzo, dove nella sede della Asl l'assessore alla Programmazione sanitaria, Silvio Paolucci, i vertici dell'azienda sanitaria, il direttore sanitario Pasquale Flacco e il Capo dipartimento materno-infantile Francesco Chiarelli, e il rappresentante del Comitato dei sindaci Luciano Lapenna, hanno presentato il nuovo percorso nascita a seguito della chiusura del punto nascita di Ortona. Si partirà domani, 1 settembre, in coincidenza dell'interruzione di nuovi trattamenti e ricoveri presso il reparto di Ostetricia e Ginecologia dell'ospedale ortonese.

"E' un segnale di qualità che vuole dare la sanità regionale – esordisce l'assessore alla Programmazione sanitaria, Silvio Paolucci – perché da domani parte il percorso nascita che è più sicuro rispetto al passato e che è in grado dare risposte affidabili anche in situazioni di complicazione del servizio. Per arrivare a questo livello di prestazione abbiamo operato importanti investimenti in termini strutturali negli ospedali di Lanciano, Vasto e Chieti; abbiamo elevato con investimenti di risorse umane il numero del personale che sarà chiamato a mettere in pratica il nuovo percorso; e abbiamo infine investito sulla rete di emergenza-urgenza.

Il territorio dell'Asl di Chieti sarà quindi il primo a conoscere il nuovo corso: l'assessore Paolucci ha anticipato che a seguire sarà la volta della Asl di Pescara (1° novembre) e della Asl di Teramo (15 novembre). La partenza del nuovo percorso nascita coincide poi con una serie di investimenti negli ospedali di Lanciano, Vasto Chieti chiamati ad adeguare, in termini numerici e di prestazione, le sale parto a disposizione. 

"Da qui – spiega Paolucci – i 7,5 milioni di euro di investimenti per gli ospedali di Lanciano (4 mln) e Vasto (2 mln), dove sono stati programmati gli interventi più consistenti, e Chieti dove l'attuale punto nascita è stato messo in sicurezza". Anche in termini di posti letto, hanno assicurato i vertici della Asl, i nuovi istituiti a Chieti vanno a pareggiare quelli persi con la chiusura di Ortona. E proprio su Ortona, l'assessore Paolucci ha voluto aprire una parentesi importante: "Ad Ortona è nostra intenzione investire sulla Ginecologia oncologica, a conferma di voler connotare in termini di qualità l'offerta di quell'ospedale che già può contare sulla specializzazione di Senologia. Ma soprattutto – conclude Paolucci – la riorganizzazione e la riqualificazione dell'offerta sanitaria sul territorio non devono essere viste come semplice taglio, ma come opportunità di utilizzare le strutture sanitarie per sviluppare eccellenze o particolari servizi di qualità evitando in questo modo inutili e costosi doppioni".
 

31 Agosto 2015

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