Aggressione Ospedale San Camillo. Omceo e Opi di Roma chiedono ripristino presidi di pubblica sicurezza nei pronto soccorso

Aggressione Ospedale San Camillo. Omceo e Opi di Roma chiedono ripristino presidi di pubblica sicurezza nei pronto soccorso

Aggressione Ospedale San Camillo. Omceo e Opi di Roma chiedono ripristino presidi di pubblica sicurezza nei pronto soccorso
I presidenti Magi e Zega, dopo l'ennesimo episodio di violenza all'interno di un ospedale tornano a sottolineare l'urgenza di "dotare questi luoghi di prima accoglienza dei presidi di pubblica sicurezza. Vogliamo esprimere la nostra solidarietà ai colleghi della struttura e torniamo a chiedere con forza la presenza delle forze dell’ordine nei pronto soccorso perché è lì che si verificano con maggior frequenza gli atti di violenza.“

“Quanto accaduto lunedì scorso presso il pronto soccorso dell’Ospedale San Camillo è molto grave ma è solo l’ennesimo episodio di violenza che, pur senza il coinvolgimento diretto di operatori sanitari, dimostra l’importanza e l’urgenza di tornare a dotare questi luoghi di prima accoglienza dei presidi di pubblica sicurezza”.

Lo sottolineano il Presidente dell’Ordine dei Medici di Roma Antonio Magi e il Presidente dell’Ordine degli Infermieri di Roma Maurizio Zega commentando l’aggressione avvenuta all’interno dell’ospedale romano

“Come Ordini dei Medici e degli Infermieri – aggiungono – vogliamo esprimere la nostra solidarietà ai colleghi della struttura e torniamo a chiedere con forza la presenza delle forze dell’ordine nei pronto soccorso perché è lì che si verificano con maggior frequenza gli atti di violenza.

“Vogliamo anche ringraziare – concludono Magi e Zega – il corpo dei Carabinieri che con il suo intervento ha evitato che altre persone venissero coinvolte in questa aggressione, tra queste sicuramente il personale sanitario, i medici e gli infermieri che hanno medicato la coppia aggredita”.

21 Settembre 2022

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