Aggressioni e tentativi di suicidio al carcere minorile Beccaria di Milano. Fp Cgil: “Istituzioni intervengano”

Aggressioni e tentativi di suicidio al carcere minorile Beccaria di Milano. Fp Cgil: “Istituzioni intervengano”

Aggressioni e tentativi di suicidio al carcere minorile Beccaria di Milano. Fp Cgil: “Istituzioni intervengano”
Il coordinatore regionale Fp Cgil Lombardia, Calogero Lo Presti, si unisce alla denuncia del cappellano del carcere, Don Gino Rigoldi: “Il numero di agenti in servizio è troppo basso rispetto al necessario, i turni e i carichi di lavoro sono pesanti e alimentano lo stress. La struttura del carcere è fatiscente. L’incolumità fisica e psichica è continuamente minacciata”.

La denuncia a mezzo stampa di don Gino Rigoldi, l’anziano cappellano del carcere minorile Beccaria di Milano, è servita a far arrivare al carcere Beccaria di Milano il sottosegretario alla Giustizia Gennaro Migliore e il capo dipartimento Giustizia Minorile Francesco Cascini. “Entrambi, però, non potevano non conoscere i problemi dell’istituto minorile che come Fp Cgil denunciamo ormai da anni, chiedendo e richiedendo un intervento delle istituzioni”. Ad affermarlo, in una nota, è Calogero Lo Presti, coordinatore regionale Fp Cgil Lombardia, che si unisce al grido di allarme di Don Gino Rigoldi e chiede che le istituzioni intervengano “con i fatti”.

“Il personale di polizia penitenziaria lavora in un clima pesantissimo – spiega Lo Presti -. Si susseguono le aggressioni da parte dei detenuti, gli atti di autolesionismo e i tentativi di suicidio che gli agenti cercano di impedire, l’incolumità fisica e psichica delle lavoratrici e dei lavoratori è continuamente minacciata. Il numero di agenti in servizio è troppo basso rispetto al necessario, i turni e i carichi di lavoro sono pesanti e alimentano lo stress. La struttura del carcere è fatiscente”.

“Apprezziamo l’impegno preso dal sottosegretario Migliore a premere sul ministero dei Lavori Pubblici perché venga finalmente completato il nuovo padiglione dell’istituto, vedremo se alle parole seguiranno i fatti. Ma – conclude Lo Presti – vorremmo anche che ci si occupasse una volta per tutte delle condizioni degli agenti penitenziari che, pur senza adeguati riconoscimenti e con enorme dispendio di energie, lavorano per la sicurezza di tutte e tutti”.

28 Settembre 2016

© Riproduzione riservata

Quote premiali Ssn 2025. Ripartiti 341,3 milioni alle Regioni. A Liguria e Campania le somme maggiori
Quote premiali Ssn 2025. Ripartiti 341,3 milioni alle Regioni. A Liguria e Campania le somme maggiori

Via libera definitivo alla ripartizione tra Regioni e Province autonome delle quote premiali del Servizio sanitario nazionale relative al 2025. È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 24 settembre il...

Farmacisti. L’Asst Lariana celebra la Giornata Mondiale: “In ospedale tra tecnologia e ruolo clinico”
Farmacisti. L’Asst Lariana celebra la Giornata Mondiale: “In ospedale tra tecnologia e ruolo clinico”

Garantire l’accesso rapido ai farmaci salvavita, personalizzare le terapie oncologiche e assicurare la continuità delle cure tra ospedale e casa, contribuendo così anche alla sostenibilità del Ssn. Così l’Asst Lariana...

Progetto Tobia, così la ASL Roma 1 facilita l’accesso alle cure per le persone fragili
Progetto Tobia, così la ASL Roma 1 facilita l’accesso alle cure per le persone fragili

Il progetto Tobia è un percorso assistenziale dedicato alle persone con gravi difficoltà cognitive o relazionali, pensato per facilitare l’accesso a prestazioni diagnostiche e terapeutiche necessarie a prevenire e curare...

Lombardia. Esteso a tutta la Regione il servizio di ostetriche a domicilio dopo il parto
Lombardia. Esteso a tutta la Regione il servizio di ostetriche a domicilio dopo il parto

Esteso a tutto il territorio lombardo il servizio di assistenza ostetrica domiciliare dopo il parto. La Giunta regionale, su proposta dell'assessore al Welfare, Guido Bertolaso, ha approvato le indicazioni operative...