Agli ospedali montani 10,5 milioni di euro e 60 nuove assunzioni

Agli ospedali montani 10,5 milioni di euro e 60 nuove assunzioni

Agli ospedali montani 10,5 milioni di euro e 60 nuove assunzioni
Deliberati gli investimenti per il rafforzamento delle strutture dei presidi di Borgo Val di Taro (Pr), Castelnovo ne’ Monti (Re) e Pavullo sul Frignano (Mo).

Un piano di investimenti da 10,5 milioni di euro finalizzati a rafforzare le strutture e migliorare i servizi, ma anche per assumere nuovo personale: quasi sessanta persone, di cui 17 medici e 42 tra infermieri, ostetriche e altri operatori.

Sono queste le risorse messe in campo dalla Regione Emilia Romagna per per i tre presidi di Borgo Val di Taro (Pr), Castelnovo ne’ Monti (Re) e Pavullo sul Frignano (Mo). Ad annunciarlo l’assessore alle Politiche per la Salute Sergio Venturi che ha risposto a due interpellanze del Movimento 5 Stelle.

Gli investimenti per il rafforzamento delle strutture sono già stati stabiliti con apposite delibere di Giunta. Mancano invece quelle relative al personale.

Nel dettaglio, per l’ospedale “Santa Maria” di Borgo Val di Taro dell’Azienda Usl di Parma vengono destinati complessivamente 2 milioni 692 mila euro. Serviranno per il miglioramento dell’accessibilità allo stabilimento ospedaliero, la ristrutturazione del comparto operatorio e la riorganizzazione del Punto di primo intervento. Per quando riguarda l’accessibilità, l’Azienda Usl di Parma, in accordo con l’amministrazione comunale, tra le diverse soluzioni possibili ha optato di collegare, attraverso l’installazione di un sistema di scale mobili, il parcheggio pubblico (situato in via Donatori di Sangue), prospicente la zona pedonale del centro abitato, e il piazzale antistante l’ospedale. In tema di ristrutturazione del comparto operatorio, è prevista la realizzazione di tre sale operatorie in continuità tra loro, precedute da un’unica “pre-sala” di preparazione-risveglio con quattro posti letto. Per quanto riguarda la riorganizzazione del Punto di primo intervento, si prevede di realizzare una nuova camera calda, ovvero del locale (collegato al Punto di primo intervento) dove arrivano i mezzi di soccorso e in cui avviene il passaggio di consegne del paziente. Adiacente all’ingresso sarà collocato il colore per la gestione delle emergenze, mentre lungo il corridoio verranno creati due ambulatori, uno per le visite “ordinarie” e l’altro con la funzione di “osservazione”.

All’Ospedale “Sant’Anna” di Castelnovo ne’ Monti afferente alla’Azienda Usl di Reggio Emilia sono destinati 2 milioni destinati in particolare per la riorganizzazione del Punto di primo intervento (Ppi) e realizzazione della nuova camera calda.  Si interverrà, dunque, per ottenere una diversa organizzazione degli spazi interni e un ampliamento che consenta di inglobare nella superficie disponibile per il Ppi l’attuale area occupata dalla camera calda, creandone una nuova – più ampia e funzionale – verso sud. I lavori dovranno garantire un’accoglienza adeguata dei pazienti, la distinzione dei flussi, il confort ambientale e la privacy.

Infine, la Giunta ha deliberato di destinare 3,2 milioni di euro per il riassetto dell’area emergenza-urgenza dell’ospedale civile di Pavullo nel Frignano afferente all’Azienda Usl di Modena di. È prevista la realizzazione di un’adeguata camera calda a servizio del Pronto soccorso; la ristrutturazione e l’adeguamento degli spazi interni, con la definizione di due percorsi separati per i pazienti in attesa e per i pazienti in trattamento; la realizzazione di due ambulatori di Pronto soccorso distinti per gravità del paziente, di un’area di Osservazione Breve Intensiva con tre posti letto, e degli spazi di accettazione, lavoro del personale e servizi in conformità alla normativa in vigore.

30 Gennaio 2018

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