Al Pertini il nuovo laboratorio avanzato di analisi del sangue

Al Pertini il nuovo laboratorio avanzato di analisi del sangue

Al Pertini il nuovo laboratorio avanzato di analisi del sangue
Quello inaugurato oggi è il primo hub della rete di laboratori pubblici della Regione Lazio. Zingaretti: “Invece di tanti piccoli laboratori sparsi sul territorio" ci sarà “una rete di “8 grandi laboratori moderni, veloci e innovativi”, che permetteranno di “cancellare tanti piccoli sprechi” e di “velocizzare i tempi, migliorando la qualità dei servizi offerti grazie alla maggiore sinergia tra le strutture”.

Aperto oggi al Pertini il primo hub della rete di laboratori pubblici della Regione Lazio. Ad annunciarlo una nota del presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti. “Si tratta – spiega la nota – di una grande innovazione e di un altro importante mattone nella costruzione del nuovo modello di sanità. Abbiamo investito 15 milioni e ristrutturato un intero piano per realizzare l’area specialistica di diagnostica. E’ un laboratorio molto importante che rende il Lazio avanguardia italiana dell’attuazione delle nuove norme sulla costruzione degli Hub di lavorazione. Per noi questo è un motivo d’orgoglio e un bellissimo risultato essendo la nostra anche una Regione commissariata”.

“Con questa struttura più grande  – dichiara Zingaretti nella nota – cancelliamo tanti piccoli sprechi e miglioriamo i servizi per le persone. Andiamo avanti con il cambiamento, invece di tanti piccoli laboratori sparsi sul territorio stiamo aprendo 8 grandi laboratori moderni, veloci e innovativi. E garantiamo servizi migliori ai cittadini: la rete dei laboratori permetterà di velocizzare i tempi, migliorando la qualità dei servizi offerti grazie alla maggiore sinergia tra le strutture”.

Con questa riforma dei laboratori pubblici, evidenzia ancora la nota di Zingaretti, “la nostra Regione si pone all’avanguardia in Italia nell’applicazione della direttiva nazionale, ridefinendo la funzione dei laboratori e riorganizzando tutta la rete”.

Il presidente spiega poi come come le reti “garantiranno la diagnostica ospedaliera e territoriale, e potranno contare anche sulla rete delle case della salute. tutti i centri prelievo del territorio sono collegati in rete con gli hub di riferimento. Tramite il sistema Escape è possibile avere la refertazione automatica e immediata in ogni laboratorio”.

Secondo le stime della Regione, i risparmi di questo nuovo modello si aggirerebbero intorno ai 20mln di euro l’anno. “Le reti regionali hub e spoke – spiega la nota del presidente – , ognuna con una capacità produttiva compresa tra gli 8 ed i 12 milioni di esami, saranno dotate di tecnologie di assoluta avanguardia, in grado di garantire ogni tipologia diagnostica con qualità elevata e a costi molto più bassi del passato, con risparmi complessivi anche del 15-20%, a fronte di una capacità produttiva di gran lunga maggiore. Questo nuovo modello basato sulla centralizzazione delle attività e degli acquisti sta partendo in tutta la regione: Sant’Eugenio, San Camillo, San Filippo Neri, Latina, Viterbo e Frosinone e andrà a regime entro la fine di quest’anno garantendo un risparmio di più di 20 milioni di euro l’anno”.
 
Secondo il progetto illutrato nella nota del presidente della Regione, il presidio di Popoli sarà un centro di riabilitazione regionale, mentre il presidio di Ortona rafforza una vocazione oncologica, sia come oncologia ginecologica, sia come Breast Unit per il trattamento del tumore della mammella e sarà anche punto di riferimento della dermatologia in Abruzzo e della procreazione medicalmente assistita.

Il presidio di Atessa, con numeri al di sotto degli standard consentiti, verrà riqualificato in un presidio in grado di dare assistenza ai pazienti anziani e fragili.

Per quanto riguarda le strutture di Tagliacozzo, Casoli, Pescina, Gissi e Guardiagrele, la nuova programmazione regionale ha implementato le loro attività, diventando ospedali di Comunità con una assistenza medica e infermieristica, con una rete di emergenza h24 e missioni diverse dalla chirurgia ambulatoriale alla riabilitazione territoriale.

25 Luglio 2016

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