Al Policlinico Sant’Orsola doppio trapianto grazie a una donazione a cuore fermo

Al Policlinico Sant’Orsola doppio trapianto grazie a una donazione a cuore fermo

Al Policlinico Sant’Orsola doppio trapianto grazie a una donazione a cuore fermo
È la diciottesima donazione in regione dal 2016, la quarta nel Policlinico di Bologna. Un traguardo reso possibile dal lavoro di squadra e dall’utilizzo di strumenti all’avanguardia. Il fegato del donatore è andato a Bologna e un rene a Modena mentre l’altro rene, destinato a Parma, non è risultato idoneo

Nuova donazione a cuore fermo al Sant’Orsola. Grazie alla generosità del donatore e dei famigliari è stato possibile effettuare due trapianti: il fegato a Bologna e un rene a Modena mentre l’altro rene, destinato a Parma, non è risultato idoneo. È la quarta donazione a cuore fermo che si registra al Policlinico bolognese, la diciottesima in regione a partire dal 2016.
 
Questi risultati sono stati resi possibili da un lavoro di equipe che ha coinvolto il Centro Riferimento Trapianti, gli anestesisti e i rianimatori delle Terapie intensive dirette da Marco Ranieri – che dopo una decennale esperienza in Canada, a Torino e a Roma ha trasferito a Bologna la sua attività di studio e ricerca sulla terapia delle gravi insufficienze cardio-respiratorie – e da Guido Frascaroli insieme con i chirurghi vascolari, i radiologi, gli anatomo patologi, i trasfusionisti che svolgono un ruolo essenziale nel garantire il mantenimento di una buona funzionalità degli organi.  Un ruolo decisivo è stato svolto da tutto il personale infermieristico delle terapie intensive e delle sale operatorie.
 
Nella donazione a cuore fermo gli organi, per essere preservati, necessitano di interventi tempestivi in rapida sequenza, immediatamente dopo la cessazione della circolazione spontanea. Questo è reso possibile grazie all’utilizzo di tecnologie avanzate specifiche per la conservazione degli organi e grazie ad un’efficiente organizzazione che vede impegnati un gran numero di professionisti. Operazioni realizzabili solo in centri dove équipe multidisciplinari rendono possibile un utilizzo avanzato e mirato delle apparecchiature di ultima generazione per il supporto extracorporeo della respirazione.
 
Il Policlinico di Sant’Orsola è uno dei centri italiani all’avanguardia. Qui infatti è stata sviluppata in questi anni, dall’equipe del professor Cescon, una nuova macchina per la perfusione degli organi, da dicembre in uso a Bologna e oggetto di uno studio randomizzato prima di procedere a un suo utilizzo anche commerciale su ampia scala. 
 
Dal 2016 ad oggi sono state in tutto 18 le donazioni di organi a cuore fermo in Emilia-Romagna andate a buon fine. Queste hanno reso possibile 40 trapianti: per la precisione 16 di fegato e 24 di rene. Al Sant’Orsola le donazioni a cuore fermo sono state 4, di cui 3 andate a buon fine e che hanno permesso 2 trapianti di fegato e 5 di rene sempre a Bologna.

28 Gennaio 2019

© Riproduzione riservata

Lazio. Confintesa Sanità: “Ridurre l’addizionale regionale Irpef ai lavoratori del SSR per frenare la fuga di personale”
Lazio. Confintesa Sanità: “Ridurre l’addizionale regionale Irpef ai lavoratori del SSR per frenare la fuga di personale”

Una misura shock sulla leva fiscale regionale per restituire dignità economica ai professionisti della salute e salvare la sanità pubblica del Lazio dal collasso. È la richiesta ufficiale depositata oggi...

Hantavirus. Conclusa la quarantena dei due cittadini britannici a Milano. Test negativi e nessun sintomo
Hantavirus. Conclusa la quarantena dei due cittadini britannici a Milano. Test negativi e nessun sintomo

Si è concluso domenica 7 giugno a Milano il periodo di quarantena dei due cittadini del Regno Unito identificati come contatti di casi confermati di Hantavirus. Gli accertamenti sanitari previsti...

Cardiochirurgia pediatrica di Taormina. Prorogata al 31 dicembre la collaborazione con il Bambin Gesù
Cardiochirurgia pediatrica di Taormina. Prorogata al 31 dicembre la collaborazione con il Bambin Gesù

Intesa tra Regione Siciliana e Ospedale Bambino Gesù di Roma per la prosecuzione della collaborazione con il Centro di cardiochirurgia pediatrica di Taormina (Ccpm) fino al 31 dicembre 2026, con...

L’altra prossimità
L’altra prossimità

Gentile Direttore,sia concesso che il primo capoverso di questo contributo contenga un pensiero rivolto ad Edgar Morin. Senza pensare di compiere una irriverenza ci chiediamo se, anche Edgar, avrà pensato,...