Al San Filippo Neri di Roma inaugurato il nuovo servizio di emodinamica e l’acceleratore lineare con bunker umanizzato

Al San Filippo Neri di Roma inaugurato il nuovo servizio di emodinamica e l’acceleratore lineare con bunker umanizzato

Al San Filippo Neri di Roma inaugurato il nuovo servizio di emodinamica e l’acceleratore lineare con bunker umanizzato
A tagliare il nastro il presidente della Regione, Francesco Rocca. “Il San Filippo Neri – ha detto Rocca - è stato un punto di riferimento della sanità romana e regionale e deve tornare ad esserlo dopo una stagione difficile. Su questo c’è il massimo impegno della Regione. L’apertura della nuova area di cardiologia interventistica e l’arrivo di due nuovi acceleratori lineari sono un ottimo segnale anche sull’utilizzo dei fondi del Pnrr”.

Cerimonia di inaugurazione ieri, al San Filippo Neri di Roma, del nuovo servizio di Emodinamica e del nuovo acceleratore lineare, alla presenza del presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, del commissario straordinario della ASL Roma 1, Giuseppe Quintavalle, del direttore sanitario e amministrativo della ASL Roma 1, Gennaro D’Agostino e Roberta Volpini e di tutte l’equipe dei reparti di cardiologia e radioterapia.

Il servizio di Emodinamica è stato completamente rinnovato sia dal punto di vista tecnologico che impiantistico. Oggi la nuova sede di circa 600mq si colloca in altra area dell’ospedale ed è munita di due nuove sale di ultima generazione e di una sala di attesa/risveglio per i pazienti.
Tutte le sale dispongono delle più moderne tecnologie che consentono un approccio integrato per la visualizzazione delle coronarie, integrando nei maxischermi le immagini angiografiche con quelle dell’ecografia, dell’OCT (tomografia a coerenza ottica) o della TAC coronarica, con una migliore visualizzazione delle coronarie e degli stent impiantati. I nuovi angiografi ed i nuovi software consentiranno un minore assorbimento di radiazioni da parte del paziente e degli operatori mentre i due poligrafi che consentiranno il monitoraggio emodinamico del paziente.

“La Radioterapia della ASL Roma 1 – spiega una nota – è al centro di un articolato aggiornamento tecnologico, necessario visto il grandissimo numero di prestazioni annue (circa 40.000). Questo del San Filippo è il primo degli acceleratori lineari di ultimissima generazione assegnati dalla Regione Lazio alla ASL Roma 1 con i Fondi del PNRR. L’apparecchiatura è uno tra i sistemi più avanzati sul mercato mondiale per la radioterapia oncologica (per i pazienti con metastasi addominali, tumori inoperabili del fegato, del pancreas e del polmone, e per il trattamento con precisione sub-millimetrica dei tumori cerebrali) e permette di erogare radiazioni in dosi mirate e molto elevate in pochi secondi risparmiando, contemporaneamente, gli organi sani limitrofi al tumore, riducendo i tanti temuti effetti collaterali. È stato tenuto conto anche dell’aspetto emotivo, vista la tipologia di pazienti in trattamento, ospitando il nuovo sistema in un bunker umanizzato grazie all’introduzione di moderne tecnologie sonore e illuminotecniche. Il secondo acceleratore verrà installato nel mese di agosto”.

Il presidente Francesco Rocca ha quindi voluto sottolineare l’impegno della Regione per il futuro dell’ospedale. “Il San Filippo Neri – dichiara nella nota – è stato un punto di riferimento della sanità romana e regionale e deve tornare ad esserlo dopo una stagione difficile. Su questo c’è il massimo impegno della Regione. L’apertura della nuova area di cardiologia interventistica e l’arrivo di due nuovi acceleratori lineari, fondamentali per il trattamento dei pazienti oncologici, sono un ottimo segnale anche sull’utilizzo dei fondi del PNRR”.

Rocca ha poi fatto sapere che si è al lavoro anche sul Pronto Soccorso, “con un investimento importante, di circa 7 milioni di euro, per ridare dignità a pazienti e operatori, tracciando un percorso di rinascita di questo ospedale così importante non solo per Roma ma per tutta Regione”.

“Questo è un momento importante per un ospedale così vicino al territorio – aggiunge Il commissario Giuseppe Quintavalle – Abbiamo grandi professionisti e ottimi numeri per quanto riguarda le performance, da adesso i pazienti avranno a disposizione anche un servizio di emodinamica all’avanguardia, delle sale ibride, in grado di cambiare rapidamente il setting operatorio, e una radioterapia con un sistema tra i più avanzati sul mercato mondiale”.

L’intervento dell’emodinamica è stato realizzato mediante i fondi di investimento ex Art. 20 della L.67/88 per 1.395.148 euro e fondi aziendali per 1.220.000 euro iva inclusa. Mentre l’acceleratore è stato acquistato con fondi del PNRR per un importo di 2.017.353 euro iva inclusa.

04 Luglio 2023

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