Al via i lavori di ammodernamento al blocco parto dell’Ospedale di Città di Castello

Al via i lavori di ammodernamento al blocco parto dell’Ospedale di Città di Castello

Al via i lavori di ammodernamento al blocco parto dell’Ospedale di Città di Castello
I lavori si protrarranno per 90 giorni e consentiranno una rivisitazione complessiva dei percorsi interni e un potenziamento della sala operatoria ostetrica. Durante il periodo dei lavori, il blocco parto sarà temporaneamente trasferito presso un'ala adiacente del reparto di Ostetricia

Sono stati avviati ieri 14 maggio i lavori di adeguamento tecnologico e strutturale del Blocco Parto dell'Ospedale di Città di Castello.

Il punto nascita conta circa 650 parti annui e rappresenta il più importante della USL Umbria 1. 

I lavori, che avranno una durata di circa 90 giorni, consentiranno una rivisitazione complessiva dei percorsi interni e un potenziamento della Sala Operatoria Ostetrica, nella quale verranno eseguiti interventi in emergenza/urgenza. 

Durante il periodo dei lavori, il Blocco Parto verrà temporaneamente trasferito presso un'ala adiacente del reparto di Ostetricia, in locali già individuati e già adeguati per poter assolvere a tale nuova funzione. Il Blocco Parto "temporaneo" rispetterà comunque pienamente tutti i requisiti previsti dalla normativa nazionale e sarà quindi garantito il normale svolgimento di tutte le attività legate al parto ed al puerperio.

“I lavori riguardanti il Blocco Parto si inseriscono in un più ampio progetto di riqualificazione e ristrutturazione dell'Ospedale di Città di Castello che prevede vari interventi strutturali, tra i quali, ad esempio, la realizzazione di una nuova area dedicata all'Endoscopia Digestiva (lavori già avviati), la creazione di una Sala Operatoria dedicata agli interventi in regime ambulatoriale, la sistemazione del tetto, l'adeguamento degli spazi esterni”, ricorda Andrea Casciari, direttore generale della USL Umbria 1.

15 Maggio 2018

© Riproduzione riservata

Lazio. Regione: “Conti della sanità in utile per il terzo anno consecutivo, condizioni per avviare l’uscita dal Piano di rientro”
Lazio. Regione: “Conti della sanità in utile per il terzo anno consecutivo, condizioni per avviare l’uscita dal Piano di rientro”

Per il terzo anno consecutivo il bilancio della sanità del Lazio chiude in utile. Anche per il 2025, infatti, l’esercizio delle aziende del Servizio Sanitario della Regione Lazio è in...

Rsa. Circa 1 residente su 40 ha un’infezione correlata all’assistenza. Dal progetto Ccm una ‘cassetta degli attrezzi’ per prevenirle
Rsa. Circa 1 residente su 40 ha un’infezione correlata all’assistenza. Dal progetto Ccm una ‘cassetta degli attrezzi’ per prevenirle

Nelle Rsa italiane le infezioni correlate all’assistenza restano un nemico silenzioso. Colpiscono migliaia di residenti, sono spesso sostenute da microrganismi resistenti agli antibiotici e, in molti casi, potrebbero essere evitate...

Edilizia sanitaria. Revocati oltre 115 milioni di fondi per interventi non avviati o non aggiudicati. La fetta più grande riguarda la Campania
Edilizia sanitaria. Revocati oltre 115 milioni di fondi per interventi non avviati o non aggiudicati. La fetta più grande riguarda la Campania

Oltre 115 milioni di euro di finanziamenti statali destinati all’edilizia sanitaria tornano disponibili perché legati a interventi non portati avanti nei tempi previsti o non aggiudicati. È quanto stabilisce il...

Emilia-Romagna. Farmacie al centro del modello di sanità territoriale, firmato il nuovo accordo tra Regione, Federfarma e Assofarm
Emilia-Romagna. Farmacie al centro del modello di sanità territoriale, firmato il nuovo accordo tra Regione, Federfarma e Assofarm

Rafforzare la rete della sanità territoriale, rendere più semplice l’accesso ai servizi per le cittadine e i cittadini e valorizzare il ruolo delle farmacie convenzionate come vero e proprio presidio...