Al via in Umbria l’indagine di sieroprevalenza al Sars CoV 2

Al via in Umbria l’indagine di sieroprevalenza al Sars CoV 2

Al via in Umbria l’indagine di sieroprevalenza al Sars CoV 2
“Per ottenere un esito affidabile dell’indagine promossa su tutto il territorio nazionale dal Ministero della Salute e dall’Istat è importante che i cittadini aderiscano, anche se non è obbligatorio partecipare” ha spiegato l’assessore Coletto. In Umbria l’indagine partirà domani 26 maggio e coinvolgerà 5.275 cittadini in 39 Comuni

“Uno studio di grande interesse dal punto di vista epidemiologico che ci consentirà di stimare quanti cittadini sono entrati in contatto con il virus Sars-CoV2 e che sarà utile anche per pianificare azioni future, come ad esempio quando sarà possibile, un piano per le vaccinazioni”.
 
Con queste parole l’assessore regionale alla Salute, Luca Coletto, ha spiegato il senso dell’indagine promossa su tutto il territorio nazionale dal Ministero della Salute e dall’Istat, con la collaborazione della Croce Rossa Italiana e che in Umbria, sotto il coordinamento della Regione, prenderà il via martedì 26 maggio.

L’indagine punta infatti, a rilevare la sieroprevalenza dell’infezione da virus Sars-CoV2 attraverso un test che verrà eseguito su un campione di 150mila italiani distribuito per sesso, età e attività lavorativa. In Umbria saranno coinvolti 5.275 cittadini in 39 Comuni.

“Per ottenere un esito affidabile dell’indagine – spiega l’assessore Coletto – è importante che i cittadini aderiscano, anche se non è obbligatorio partecipare. A partire da oggi, le persone selezionate sul territorio regionale, saranno contattate al telefono dalla Croce Rossa per fissare un appuntamento per il prelievo del sangue e, per i soggetti impossibilitati, come le persone molto anziane, il prelievo potrà essere eseguito anche a domicilio. La Regione poi, comunicherà l’esito dell’esame a tutti i partecipanti e, in caso di diagnosi positiva, l’interessato verrà messo in temporaneo isolamento domiciliare per poi essere contattato dall’Asl per effettuare un tampone. Ad ogni modo – precisa l’assessore – è garantito l’anonimato e a tutti i partecipanti sarà assegnato un numero d’identificazione anonimo per consultare l’esito del test”.

“In Umbria gli elenchi forniti dall’Istat con le persone da coinvolgere nello studio – ha spiegato l’assessore Coletto – sono stati inseriti anche nel portale della medicina generale, ciò permetterà ai medici di famiglia di individuare i propri pazienti e quindi contattarli anche prima di ricevere la chiamata da parte della Croce Rossa. Inoltre, anche il risultato del test sarà inserito nel portale per capire se questi soggetti abbiano già effettuato il tampone in precedenza e sarà utile valutare la loro risposta dal punto di vista immunitario”.

Per effettuare i test in Umbria sono stati organizzati 4 mezzi mobili, i prelievi saranno esaminati dai laboratori clinici delle Aziende ospedaliere di Perugia e Terni.

25 Maggio 2020

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