All’ospedale di Pontedera l’ambulatorio per i pazienti dimessi dalla terapia intensiva 

All’ospedale di Pontedera l’ambulatorio per i pazienti dimessi dalla terapia intensiva 

All’ospedale di Pontedera l’ambulatorio per i pazienti dimessi dalla terapia intensiva 
Il servizio di follow-up rivolto ai pazienti dimessi dopo un lungo ricovero in terapia intensiva è gestito dalla struttura di Anestesia e rianimazione di Pontedera e, in via sperimentale, si avvale della collaborazione della struttura di Psicologia di continuità ospedale-territorio. Con lo scopo “di favorire la guarigione fisica e migliorare la qualità della vita, anche attraverso la rielaborazione dell’esperienza traumatica”.

Attivo da dicembre all’ospedale “Lotti” di Pontedera (Pisa) l’ambulatorio di follow-up rivolto ai pazienti dimessi dopo un lungo ricovero in terapia intensiva. L’ambulatorio è gestito dalla struttura di Anestesia e rianimazione di Pontedera diretta da Paolo Carnesecchi e, spiega una nota, al momento in via sperimentale, si avvale della collaborazione della struttura di Psicologia di continuità ospedale-territorio, diretta da Patrizia Fistesmaire.

“Il servizio ambulatoriale di follow-up – evidenzia Cecilia Sordi, dirigente psicologa – è condotto da specialisti in area critica e può essere molto utile nella diagnosi precoce e nella gestione delle sequele post ricovero rianimatorio. L’ambulatori è nuovo e nasce da una sperimentazione di collaborazione tra discipline con lo scopo di favorire la guarigione fisica del paziente e migliorarne la qualità della vita, anche attraverso la rielaborazione dell’esperienza traumatica vissuta durante la degenza in rianimazione”.

Il primo contatto con i pazienti inclusi nel programma avviene già durante il ricovero, “con la distribuzione di brochure informative, o in un secondo tempo per via telefonica”.

Le visite di follow-up si svolgeranno a tre e nove mesi dalla dimissione e saranno l’occasione per discutere con i pazienti delle esperienze legate al ricovero in rianimazione, a cui spesso sono associati ricordi confusi, frammentati o distorti, utili per intercettare sia problematiche organiche che bisogni psicologici o deficit neuropsicologici, da approfondire con visite specialistiche.

Sono previsti 90 minuti di colloquio vista la delicatezza degli argomenti trattati. Per offrire un servizio più completo, si sta valutando l’utilità di incaricare gli infermieri, figure fondamentali della presa in carico e nella cura, di redigere un diario di ricovero da condividere con i pazienti durante il follow-up e anche la possibilità di far visitare i locali della Terapia intensiva, qualora il paziente lo desideri.

10 Febbraio 2023

© Riproduzione riservata

Disabilità complessa, al Sant’Eugenio di Roma prima tappa della formazione TOBIA-DAMA per gli operatori sanitari
Disabilità complessa, al Sant’Eugenio di Roma prima tappa della formazione TOBIA-DAMA per gli operatori sanitari

Venerdì 17 aprile prende ufficialmente avvio, presso l’Ospedale Sant’Eugenio di Roma, il primo corso del programma formativo TOBIA-DAMA, iniziativa promossa dalla Regione Lazio per rafforzare l’assistenza sanitaria dedicata alle persone...

In Toscana nuove regole su mobilità per avvicinare il personale Ssr a casa
In Toscana nuove regole su mobilità per avvicinare il personale Ssr a casa

La giunta regionale della Toscana aggiorna la disciplina della mobilità volontaria del personale del servizio sanitario e rafforza le regole per consentire ai dipendenti di cambiare sede di lavoro e...

Definizione di innovatività dei dispositivi medici secondo la Regione Toscana
Definizione di innovatività dei dispositivi medici secondo la Regione Toscana

Gentile Direttore,in un contesto europeo sempre più orientato a sostenere l’innovazione sanitaria, la Delibera della Regione Toscana n. 783 del 16 giugno 2025 introduce una definizione strutturata di innovatività per...

Alcol e adolescenti, Asl Roma 4 lancia l’allarme: “Fenomeno in crescita”
Alcol e adolescenti, Asl Roma 4 lancia l’allarme: “Fenomeno in crescita”

Il consumo di alcol tra adolescenti e giovani adulti è un fenomeno in continua evoluzione, fortemente connesso ai cambiamenti negli stili di vita, nelle modalità di socializzazione e nell’utilizzo del...